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mercoledì 31 luglio 2013

venerdì 10 agosto 2012

La provvidenza

Il giorno in cui la mia nonna se n'è andata, nel trambusto generale, avevo pure un'udienza. Era anche una pratica grossa, passata da uno studio importante di una città grande...
Avevo vaghi ricordi della pratica in oggetto. Poiché non mia, le avevo dedicato solo un esame frettoloso. Pareva routine.
L'udienza era alle 10 e mezza.

venerdì 3 agosto 2012

Che rebalton

Ho un'immagine vivida nella mente.
Quella della bara, portata a mano da alcuni ragazzi del paese vagamente conosciuti e da mio cugino che discende il piccolo pendio piastrellato che conduce al cimitero. Nessuno ha chiesto loro alcunché: alla fine della cerimonia si sono semplicemente messi ai lati del feretro e hanno fatto quello che c'era da fare. Qualcun altro ha preso i candelabri.
Davanti camminano i due sacerdoti che hanno officiato la cerimonia. Le loro tonache bianche e viola svolazzano nel vento. I chierichetti vestiti di bianco e rosso li seguono. Somigliano a piccole farfalle.

mercoledì 1 agosto 2012

Poi torna

Quando succedono queste cose, si sa, c'è la lacrima facile.
E io, ieri sera, non riuscivo a contenermi.
Ad un certo punto PP si avvicina e, con fare amorevole, mi abbraccia, mi bacia, mi dice "ciao!", "calma, calma"... Poi, incuriosito, mi chiede: "Pecché piaggi?"

martedì 31 luglio 2012

Vuoto

Non ci sono lacrime.
Vederla così era la cosa più brutta che potesse capitarci. Per giunta proprio a lei, che per tutta la vita non si è mai lamentata di niente e nessuno e che fino a pochissimo tempo fa era ancora pienamente autonoma. E ha sempre lavorato senza mai domandare alcunché. Con meticolosità, precisione, cura e dedizione.
Alla fine è stato come voleva lei. E' finita il più in fretta possibile. Soffrendo, ma velocemente.

venerdì 20 luglio 2012

Natale

Di solito a Natale ci si pensa quando inizia a far freddo... A novembre, tho!
Io di solito non sono così e penso a Natale tutto l'anno, accumulando pensierini e quant'altro mi possa essere utile per affrontare l'evento...
Con questo post, tuttavia, il Natale c'entra davvero poco.E' un argomento tirato in ballo solo marginalmente, però... Questa la devo proprio raccontare!
Ormai lo avete capito, no?!? Sono molto disorganizzata dal punto di vista domestico.
Non che non ci provi, per carità, ma c'è sempre qualche inghippo. E francamente, quando sono a casa e PP mi chiede di giocare con lui, io mollo tutto. Mollo il mocio, gli stracci, i programmi per la pulizia accurata e approfondita... E gioco con lui. Perché non ci vediamo mai, se no, ed è giusto così. Naturalmente ci sono volte in cui mi aiuta a fare i mestieri... Ma questa è un'altra storia!
Dicevo della mia disorganizzazione. Per me e Marito non è un grande problema. PP ci è nato e quindi... In verità il soggetto che ne è maggiormente angustiato è mia mamma.
Mia mamma, crollasse il mondo, pulisce, pulisce, pulisce, organizza, congela, lucida, piega, chiude, ripone, pulisce, pulisce, pulisce...
Questo è un problema. Perché ogni tanto fa delle "incursioni" a casa mia con scuse assurde, tipo: volevo vedere se avevi roba scura da lavare che devo fare una lavatrice ma ho due cosine (per inciso, io mi vesto quasi sempre di scuro!), ti ho portato un po' di verdura (sempre per inciso, ci vediamo quasi tutti i giorni... dammela a mano, no?!?)... A volte è spudoratamente sincera: volevo vedere in che condizioni era casa tua (ma... 'na caricata?!?).
Questi episodi sono sempre stati e saranno sempre fonte di enorme tensione fra noi.
Adesso però ha raggiunto il top e sto meditando di farmi rendere le chiavi di casa.
Sabato scorso è stata convinta a venire a casa mia a mangiare la pizza con il consorte. Mio papà. Meglio noto con il "sant'uomo".
Andando in cucina vede che ho ancora appese lì le presine natalizie che mi ha regalato un po' di anni fa e che fino all'anno scorso tiravo fuori solo per le feste.
E giù con la ovvia tiritera: "Ma come?!? Hai ancora in giro le presine di Natale?!? Ma com'è, come non è... blablabla...". Voi penserete che lei sia una persona ragionevole. Che abbia capito il mio punto di vista, che abbia capito che sono le uniche presine che fanno il loro lavoro e che le altre, a confronto, sono fuffa! E allora, chi se ne frega del Natale! Lasciamole in pausa giusto per il tempo di una bella lavatrice e appena asciutte, ZAC, via di nuovo! Pronte all'uso!!!
...
Macché! E' stato tutto inutile, tutto. E' stato assolutamente inutile spiegarle che tanto non le vedeva nessuno, che erano le uniche che andavano bene, che le avevo ovviamente lavate...
Le presine sono state oggetto di una precisa incursione, sono state prelevate ed archiviate fino a Natale prossimo...
...
Adesso avete capito perché, ieri sera, mi sono ustionata la mano mentre tirato fuori mezza cena! E mi è venuta una bolla sul palmo grossa come un cocomero!!!
E adesso avete capito perché voglio che mi restituisca le chiavi di casa!

venerdì 13 luglio 2012

Tristezza

Questa non è una bella settimana.
E ieri, dopo che è cominciata male, è andata anche peggio.
La mia nonna sta per morire.
Non sapevo come dirlo in altro modo. E' così. Punto.
Ha più di novant'anni ed è molto malata. Non ci sono speranze, se non quella che il Signore guardi giù e le dia ciò che ha sempre chiesto: di andarsene con tranquillità, senza troppo soffrire.
Era da un po' che non andavo in chiesa. E allora ieri sono andata per rivolgere una preghiera silenziosa: che sia tutto come voleva lei.
E che se non fosse così, che sia il meno indolore possibile.
Anche se ho paura. Tanta. Perché lei per me è un esempio, un modello, un punto di riferimento fortissimo. E anche se è circa un mese che non sento la sua voce per telefono, perché non ce la fa più... E' come se un attimo fa ci fossimo dette ciao. Non so come farò quando se ne sarà andata. Non so come faremo tutti quanti, in verità.
Egoisticamente, vorrei che mi aspettasse. Che ci potessimo salutare guardandoci negli occhi.
Però, altrettanto egoisticamente, anche se non dovesse essere così, vorrei che prima di tutto avvenisse ciò che lei vuole.
Perché so che, comunque, saremo sempre insieme.