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venerdì 28 dicembre 2012

Il menu del cenone...

Se penso agli ultimi capodanni, eccezion fatta per l'anno scorso, direi che li ho passati semplicemente a casa. O con i miei. E non è che la cosa mi sia dispiaciuta...
Quest'anno, del tutto a sorpresa, siamo stati invitati.

Quel che abbiamo dato...

Anche se in ritardo volevo farvi vedere i regali che abbiamo fatto... con le nostre manine!!! Mie e del pargolo, dato che Marito si è limitato ad accertarsi che non avremmo avvelenato nessuno e ha dato apporti meramente tecnici, controllando che gli alberelli di biscotti fossero dritti...

giovedì 27 dicembre 2012

giovedì 20 dicembre 2012

Domani...

Domani è il 21 dicembre. Domani, se il mondo non finirà, sarà anche - se lo vuole il cielo - l'ultimo giorno di lavoro prima di Natale.

mercoledì 19 dicembre 2012

mercoledì 12 dicembre 2012

Il mio ABC del Natale

Copiando spudoratamente una delle mie blogger preferite (potete vedere qui), ho deciso di postare - in un momento di pausa anti-fusione cranica e ticchettando furiosamente alla tastiera che-sembra-che-io-stia-lavorando-anche- se- nessuno- sa-o-sospetta-che-al-momento-sono-al-cazzeggio - il mio ABC del Natale:

martedì 11 dicembre 2012

lunedì 10 dicembre 2012

Troppo presto!

Ha solo otto anni e mezzo.
E solo cinque mesi or sono gli avevo fatto un tagliandone. Perché io la uso tutti i giorni e senza non so come fare.
Oggi, dopo che l'ho parcheggiata, ha deciso di lasciarmi a piedi. Nel senso che quando sono andata a riprenderla, non si è più riaccesa....
E si è fatta un bel viaggetto di oltre 30 km placidamente adagiata sul carro attrezzi, costato alla sottoscritta 90 euri.
...
Che le sia preso non so. E neanche me ne intendo... Spero solo che non sia troppo costoso!
Insomma, mi si è rotta la macchina... Ed è decisamente troppo presto per comprarne una nuova!

venerdì 7 dicembre 2012

giovedì 6 dicembre 2012

Stasera...

Pausa dall'enorme carico di lavoro per pensare a una cosa fondamentale: la cena!
...
Che dite, va bene insalatona e frittata?
Ma sì, dai che va bene!

martedì 4 dicembre 2012

Help!

So che due post in un giorno, per me, sono tantini...
Solo che ho fatto un giretto di qua, prima di recuperare la bici e andare a riprendere il pupo e curiosando fra i miei blog preferiti ho constatato una cosa che non mi è piaciuta: cliccando sul blog di Seavessi mi dice rimosso.
Rimosso, capite? E io adesso come faccio a leggere quello che posta (che, fra parentesi, è anche bello)?
....
Rimosso.
Possibile?
Che è successo?
Seavessi, se mi leggi, non volermene, volevo solo vedere come va... e sapere se è tutto ok...
Seavessi, rispondimi, anche con un commentino piccolo. Anche solo con un fatti i ca@#i tuoi.
Così so che almeno ci sei.

Dove sei?

Se c'è una cosa che mi fa girare il culo a paletta mi dà un leggerissimo fastidio è che qualcuno mi chieda "Dove sei?" o "Cosa stai facendo?".
Ecco, la sola domanda mi manda in bestia.

lunedì 3 dicembre 2012

Malinconia

Sono giorni un po' malinconici.
Si è un po' giù - o meglio, sono un po' giù - per una serie di eventi (passati, presenti e si teme futuri). Ma non si ha il tempo di pensare alla sfiga: "the show must go on"!
E allora si smanetta, si lavora, si pulisce la casa, si cucina, si leggono favole, si costruiscono piste, si appendono decorazioni, si fa il calendario dell'avvento, si nascondono di regalini che si dice siano portati dagli angioletti, si pensa ai regali di Natale, si pensa che un anno, soldi permettendo, ti spari una bella sommetta in una mega vacanza dal 20 di dicembre al 10 gennaio. Lontano. Su un'isola in mezzo all'oceano con tanto sole. Solo te, tuo marito e il pupo. Che non vorresti rimanesse figlio unico.
Punto e stop.
Speriamo che cambi la rotta...

martedì 27 novembre 2012

In tutta onestà...

In questi momenti ogni lavoro può presentare profili problematici. Più o meno imponenti.
Con tristezza constato che nella mia professione capita, fin troppo spesso, di affrontare situazioni che sembrano ciò che non è. E che questa irrealtà prenda piede in un contesto dove, paradossalmente, dovrebbe - il condizionale è d'obbligo - per contro emergere la verità.

lunedì 26 novembre 2012

Eh no!

Voi tutti sapete quant'è duro per me rapportarmi con la "turnazione nonnica". Argomento sulla quale mi sono dilungata...

venerdì 23 novembre 2012

Sarà.

Questa settimana mi ha sfiancato. Letteralmente.
Sarà stata la mole di lavoro.
Sarà stata la quantità di udienze.

mercoledì 21 novembre 2012

Ultimamente...

Complice il clima assolutamente infausto ed estremamente denso di rotture di zebedei dei giorni scorsi, mi sono data alla macchia...
Ma non è che non ho fatto nulla, anzi.

mercoledì 14 novembre 2012

Allora?!?

Natale è alle porte. E noi ci si organizza per tempo!
Per chi, come me e parte della mia famiglia, fa regali solo ai piccini è caccia al gioco desiderato. E' caccia al prezzo più conveniente. E' caccia allo stupire i pupi, perché Natale è Natale e vogliamo conservare la magia che per loro avvolge quel giorno, l'aspettativa di quel giorno, le sorprese che scarteranno e troveranno sotto l'albero e chi più ne ha più ne metta, il più a lungo possibile!

martedì 13 novembre 2012

Halloween o...

Prima che sia troppo tardi, pubblico le foto dei biscottini fatti da me e dal pargolo per Halloween... Festa importata e confidenzialmente ribattezzata da mia mamma "Aulin" e dal figliolo "Walleennn" (sarà il film...).

lunedì 12 novembre 2012

Nervosismo

Si avvicina, per me, un periodo di estremo nervosismo. Del resto fra un po' (e mica poi tanto) è Natale e a me, a Natale, viene sempre il fegato grosso... da novembre!

venerdì 9 novembre 2012

Pinco pinc

Nell'immaginario del pargolo si è fatta strada una nuova entità.
A noi adulti, allo stato, assolutamente sconosciuta.
Non sappiamo, infatti, né cosa e né dove essa sia.

mercoledì 7 novembre 2012

Riti serali

I riti serali a casina, oltre ad una cena ad un'orario scandaloso (fortuna che il pargolo mangia dai nonni verso le sette, altrimenti sarebbe impossibile da tenere...), prevedono momenti di gioco, di lettura e di svago fra i genitori lavoratori e il PP recuperato. Il tutto mentre si vedono i menù di Benedetta Parodi o Peppa Pig et similia...

lunedì 5 novembre 2012

Week-ending

Weekendando - per rifarci del ponteggiamento perduto o mancato che dir si voglia e per dimenticare le sventure nazional-popolari nonché economico-professionali (che a volte ci si sente un po', manco come Don Chisciotte che lotta contro i mulini a vento, bensì come il suo fido Sancho Panza...) - abbiamo,

venerdì 2 novembre 2012

Vabbè...

Oggi tutto il mondo intorno fa il ponte tranne me... e quello sfigato di Marito. Che si è inventato qualcosa da fare che non ho ancora capito bene ma che ha a che fare con i server....

lunedì 29 ottobre 2012

Oggi

Oggi è il mio compleanno.
Oggi compio 37 anni.
Oggi è il mio primo compleanno (spero di un'altra lunga serie) senza la mia nonna.
...
Oggi la mia nonna mi manca più che mai.
E non sono bastati il suo anello ed i suoi orecchini a schermare il cuore. Perché, anche se quando li metto la sento più vicina, oggi la vorrei ancora qui. Con me e solo per me.
Ti penso sempre, nonna. Un bacio grande.
Marix

venerdì 26 ottobre 2012

Quand'è così...

Tra le tante cose che faccio per dare un'indirizzo più che dignitoso alla mia vita è quella di prestare la mia opera professionale in favore di soggetti non abbienti e con un reddito al di sotto di una determinata soglia. Si chiama gratuito patrocino a spese dello stato.
Sia chiaro, non è volontariato: i professionisti vengono pagati con tariffe dimidiate. Non è che ci guadagni... ma sempre meglio che una pedata nel di dietro, no?!?

lunedì 22 ottobre 2012

Capita!

Io: "PP... Bravooooo! Sei stato proprio carino oggi con cugino-piccino-che-ha-un-anno-meno-di-te (n.d.r., insomma, un terzo della vita pesa, eh!)"
PP: "Eh sì! Capita!"
O.o

mercoledì 17 ottobre 2012

martedì 16 ottobre 2012

La Suocera

Come a voi noto, la sottoscritta e la progenie (quindi per ora il solo PP) è soggetta ad incidenti domestici.
Che peraltro è dote ereditata: dalla bis beneamata, manco a dirlo.

lunedì 15 ottobre 2012

Di "Lo sapevo!" e "Te l'avevo detto!"

Della serie: "Lo sapevo!".
Il sottotitolo potrebbe essere, e di fatto è, "Non avrei mai dovuto fidarmi ed avrei dovuto cercare da sola!".
Ebbene, vi ricordate, no, il dramma che da giorni ci attanagliava? Il presunto fagocitamento ad opera del pargolo del mini pneumatico di una delle sue macchinine.

venerdì 12 ottobre 2012

Aggiornamento ruotina

A distanza di circa quaranta ore dall'evento di cui vi parlavo al post precedente, Vi volevo dire che non c'è ancora alcuna traccia della ruotina perduta... o meglio della gommina!
....
.......
Mia Suocera, ieri sera, benché fosse il suo compleanno (santa donna), ha pure perlustrato quanto prodotto dalla belva piccola dopo mangiato....
....
......
Oggi, intanto, ho deciso che passerò l'aspirapolvere in salotto e in cucina e laverò il pavimento!
Si sa mai.

giovedì 11 ottobre 2012

E mo' che facciamo?

Allora, prima che leggiate è necessario che sappiate (si vede, nè, che ho passato un sacco di anni sui libri?!?... Ecco, appunto, come dice mia madre: buona parte del tempo è andato perduto!) che questo post è stato meditato a lungo.

mercoledì 10 ottobre 2012

Bastoncino

Nel caso vi foste posti qualche domanda sulle vicende familiari, annuncio con gioia che abbiamo una new entry. Bastoncino è la nuova guest star di casa.

martedì 9 ottobre 2012

Il tempo vola...

Oggi ho recuperato un po'. Ho letto i blog che mi piacciono. E ho trovato un minuto per aggiornare il mio!
Come si suol dire il tempo vola... E' passata ben una settimana dall'ultimo post e in questi giorni sono successe tante cose...

martedì 2 ottobre 2012

Lettera aperta

Cara Giudice,
a me fa simpatia che in una città piccola, come quella in cui viviamo, con voi magistrati ci si incontri nella quotidianità.

lunedì 1 ottobre 2012

Di quando e di scuse

Quando si vogliono fare troppe cose insieme... Si sa, non se ne fa bene nemmeno una.
Quando aneli ad una cosa... Si sa, quello che maggiormente desideri è l'idea di quella cosa e non la stessa nella realtà. Che sarà totalmente differente da quella che c'è nella tua testa.

venerdì 28 settembre 2012

Sono una pessima madre!

Casina, stamane.
PP: "Mamma...Ma ozzi è babato?"
Io: "No amore... domani è sabato!"
PP: "Ah! Così non mi pot-ti da nesciuna nonna! E -to a caza con te!"
.......
.............
.................
Nel caso mi volesse far sentire in colpa.... Ci è riuscito!!! Per-fet-ta-men-te!!!

mercoledì 26 settembre 2012

La farina

Ieri sera cucinavo.
Erano le otto e mezzo passate e mi era venuto in mente di fare la torta di patate... sì, proprio come la facevi tu, nonna! Nel rispetto della più rigorosa tradizione montanara e per placare un po' questa tristezza che non se ne va mai e che in certi giorni, come ieri ma anche come oggi, si fa sentire tantissimo...

martedì 25 settembre 2012

Idee chiare

Ogni mattina io e PP passiamo davanti all'asilo... Sì, proprio quello dove lui non è stato preso. Perché azzonato ma anticipatario e non c'era posto per lui... e per altri bimbi (compresa la mitica Eli) come lui...

lunedì 24 settembre 2012

Du' chili!

Io e PP sabato abbiamo avuto una giornata in totale solitudine.
La casa era una merda necessitava di una vigorosa sanitizzazione e quindi ho abolito qualsiasi impegno tipo:
- la spesa (fatta venerdì in pausa pranzo... sembravo una di quelli che partecipano al programma "Pazzi per la spesa!" su RealTime... Avete presente?);
- il giretto al mercato di sabato mattina...

giovedì 20 settembre 2012

A volte...

A volte penso che essere figli unici abbia i suoi vantaggi. Ma anche no.
A volte vorrei qualcuno con cui parlare. Qualcuno che non sia un'amica ma qualcuno che abbia con me un patrimonio genetico in comune ed abbia condiviso con me una fetta importante di esistenza, come può essere  solo un fratello ed una sorella... Perché, diciamocelo, in certi casi i genitori non sono adatti e gli amici non sono sufficienti... E perché penso che fra fratelli ci dovrebbe essere un rapporto speciale che io non conosco... E ho la sensazione che mi manchi qualcosa...

mercoledì 19 settembre 2012

CELO!

No, non sono impazzita e... no! Non ho scordato nemmeno le regole basilari della scrittura italiana...
Ma è che sono troppo-troppo- troppo gasata!!!

martedì 18 settembre 2012

Rottamazione

Sarà che, quando hai un figlio, vedi il mondo con occhi diversi.
Sarà che, se nasci gabbiano, non puoi - non puoi - non puoi fare la gallina tutta la vita (e non me ne vogliano le galline perché il discorso vale anche all'inverso e basta avere le idee chiare).
Sarà che ho letteralmente abolito le mezze misure dalla mia esistenza. Che è un bene. Ma a volte è anche un male.
Sarà che, se investi tutto ma tutto ma proprio tuttissimo in un progetto (e nel relativo ed indispensabile piano B) che sono ancora in altissimo mare ma per cui ci vuole da parte una "riserva aurea" di tutto rispetto, bhe... devi farli, i conti, con il portafoglio e devi dire di no ad un sacco di cose che ti piacciono perché nella tua mente c'è un progetto così grande ma così grande (per te), più grande di quello che hai fatto finora e che dovrai affrontare con le tue sole gambe, che è bene ed è meglio accumulare tutto! ...E quando hai un animo parsimonioso come il mio, non è poi un vero problema!!!!
Sarà che, di fatto, sono un animo semplice - complicatamente semplice ;-P - e mi accontento davvero di poco....

giovedì 13 settembre 2012

PS

Ma voi... a cena.... che fate?
......
...........
...................
 Arghhhhhhhhhhhhhhhhhh!
-_- Io non ne ho la più pallida idea!!!

Parliamone (sottotitolo: della turnazione nonnica)

Con il ritorno alla consueta routine (ovvero la definitiva discesa dai monti di Nonnavicina o Iena e la definitiva ascesa nordica di Nonnalontana o Suocera dai lidi marittimi) si è ripresa la turnazione nonnica nella cura di PP.

mercoledì 12 settembre 2012

Il prima e il dopo

Prima di avere una casa propria e di doversela conseguenzialmente pulire, la sottoscritta aveva in testa delle enormi cazzate e non capiva una beneamata minchia delle idee piuttosto romantiche e assolutamente prive di qualsivoglia praticità sull'arredamento di una dimora... Certamente inculcata dai format (soprattutto pubblicitari) che ci vengono propinati in ogni istante ed in ogni salsa in ogni dove...

martedì 11 settembre 2012

Io, speriamo che me la cavo!

Curiosando qua e là in un momento di pausa dal lavoro (visto che non posso scendere a bere il caffè come hanno fatto The boss e The brother boss e stare via in media dai 45 ai 130 minuti a fare che non si sa bene cosa...)

lunedì 10 settembre 2012

Ti ricordi?

In famiglia l'intercalare "Ti ricordi?" è inflazionato. Un po' come "Non saprei" o "Magari" o "Figurati" o "Caspita"... Così inflazionato che PP ha deciso di inserirlo praticamente in ogni discorso che fa... Anche a sproposito. Del tipo: "Mamma! Guadda che bèèèèllllo ae-o che passa! Ti coddi?"... Di che? Di quando? Di dove? Che tu non sei mai salito su un aereo, PP... Allora giù con spiegazioni: si dice così, si dice colà.
Sabato mattina l'ha usato nel modo giusto.

venerdì 7 settembre 2012

Soddisfazioni personali!

No, no! So cosa state pensando... Che per soddisfazioni si intendano quelle professionali. No, no! Qui si parla di nuovo della "Famigghia", con la F maiuscola!!! Perché, benché abbia sviluppato una sorta di atteggiamento dissacrante verso la professione, debbo dire che - dal punto di vista personale - aver avuto PP ha migliorato così tanto la mia vita che ha inciso profondamente anche sulla mia forma mentis verso il  lavoro....
Comunque.
Vi dicevo... Son soddisfazioni!

giovedì 6 settembre 2012

Pausa!

Stamattina, alle 8 e un quarto, ero già in studio... Dopo aver scaricato PP da Nonnavicina (mia mamma), sorpresa dal nostro arrivo mentre ancora faceva colazione!

martedì 4 settembre 2012

Perché no!

Casina, interno mattina presto... Troppo presto anche se si va al lavoro...
PP, manco a dirlo, è nel lettone.

venerdì 31 agosto 2012

"Mobbida"

E' esuberante. Urla, anche quando gioca da solo... E lo fa da un sacco di tempo, anche se ha solo due anni e cinque mesi. Grida tutto infervorato "Batta-ia" e poi ridacchia, come se ti raccontasse una cosa buffa capitata  ad un passante, quando ti descrive un incidente che ha fatto fare ad un folto gruppo delle sue macchinine...
E' vivace. Salta. Corre. Sempre. Ovunque. Non esiste una camminata mite e tranquilla: anche le rare volte che azzardo a camminare con lui manina nella manina, ogni due o tre passi fa un saltino e mi dice "Hai vit-to?!? Che salto!!".

Lettera aperta

Allora, questo è uno sfogo. Bello e buono.
...
Siete avvisati: non voglio nessuna critica all'esito della lettura del post. La premessa è di per sé più che eloquente!
Dunque, l'intera vicenda - per essere doverosamente inquadrata - necessita di un brevissimo cenno alla nostra vita sociale. Per nostra intendo la vita sociale della mia famigliola... Insomma, mia, di Marito e di PP...

giovedì 30 agosto 2012

Ah-aaaaah!

Lo so che lo avete notato! Il "continua a leggere", intendo!!!
...
.....
...........
Ho aperto questo blog ad aprile e ci ho messo solo quasi quattro mesi a capire come si faceva a metterlo...
-_-'
...
PS veramente l'ho aperto a marzo ed i mesi sono ben sei...
...
-_-'''''

Tommy chi?

Ogni tanto la Iena, cioé la mia mamma, ha pietà di me!
Di solito, quando mi dice qualcosa, sento un lungo monologo: e come sono conciata e di qui e di là.
Manco a dirlo il mio gusto per il vestire è - secondo la sua personale opinione - deprecabile. E dire deprecabile è usare un eufemismo.
Allora, non so bene quando, visto le vicende degli ultimi mesi, è entrata in un negozio vicino all'ospedale dove c'era la nonna... E mi ha comprato una maglietta.
La scena seguita alla dazione della suddetta maglietta merita, davvero merita, di essere raccontata! Perché dà un perfetto esempio di come io e la mia famiglia siamo fatti!

mercoledì 29 agosto 2012

Bello forte!

...
Ormai si è capito che sono affetta da fan...
...
Ormai è evidente che non ho voglia di fare una cifula...
...

Lunedì

Lunedì 27, come avrete capito, sono tornata in ufficio da quelle che comunemente si chiamano "ferie". Stabilmente, intendo. Quindi per tutto il dì.
Ufficialmente lo studio chiudeva il 3. Ma nei giorni successivi ero andata avanti e indietro... Avevo anche fatto un'udienza al 14...

martedì 28 agosto 2012

Fan...

Non può essere il caldo, perché adesso si sta bene.
Non può essere lo sgradito ospite mensile, perché adesso è ancora di là da venire.
Non può essere la mancanza di sonno, perché me ne frego e PP, quando si sveglia in piena notte, fila dritto nel lettone che si starà anche strettini (visto che è un bove) ma almeno si continua a ronfare.

lunedì 27 agosto 2012

Piume...

Casina, interno mattina, orario comunque troppo presto per essere in vacanza, lettone.
I protagonisti di Ca' dei Pazzi sono sempre gli stessi: PP, Marito e la sottoscritta!
PP è intento a fare conversazione.
Marito si finge morto.

venerdì 10 agosto 2012

La provvidenza

Il giorno in cui la mia nonna se n'è andata, nel trambusto generale, avevo pure un'udienza. Era anche una pratica grossa, passata da uno studio importante di una città grande...
Avevo vaghi ricordi della pratica in oggetto. Poiché non mia, le avevo dedicato solo un esame frettoloso. Pareva routine.
L'udienza era alle 10 e mezza.

venerdì 3 agosto 2012

Che rebalton

Ho un'immagine vivida nella mente.
Quella della bara, portata a mano da alcuni ragazzi del paese vagamente conosciuti e da mio cugino che discende il piccolo pendio piastrellato che conduce al cimitero. Nessuno ha chiesto loro alcunché: alla fine della cerimonia si sono semplicemente messi ai lati del feretro e hanno fatto quello che c'era da fare. Qualcun altro ha preso i candelabri.
Davanti camminano i due sacerdoti che hanno officiato la cerimonia. Le loro tonache bianche e viola svolazzano nel vento. I chierichetti vestiti di bianco e rosso li seguono. Somigliano a piccole farfalle.

mercoledì 1 agosto 2012

Poi torna

Quando succedono queste cose, si sa, c'è la lacrima facile.
E io, ieri sera, non riuscivo a contenermi.
Ad un certo punto PP si avvicina e, con fare amorevole, mi abbraccia, mi bacia, mi dice "ciao!", "calma, calma"... Poi, incuriosito, mi chiede: "Pecché piaggi?"

martedì 31 luglio 2012

Vuoto

Non ci sono lacrime.
Vederla così era la cosa più brutta che potesse capitarci. Per giunta proprio a lei, che per tutta la vita non si è mai lamentata di niente e nessuno e che fino a pochissimo tempo fa era ancora pienamente autonoma. E ha sempre lavorato senza mai domandare alcunché. Con meticolosità, precisione, cura e dedizione.
Alla fine è stato come voleva lei. E' finita il più in fretta possibile. Soffrendo, ma velocemente.

lunedì 30 luglio 2012

Sfiga

Era tutto pronto.
La borsa con gli asciugamani, le cuffie, le ciabatte (un paio per me, tre per lui), i patelli contenitivi, i 26mila cambi che avrebbero potuto servire (a lui), i braccioli gonfiati da NonnoVicino con tanto amore e col compressore...

venerdì 27 luglio 2012

Faccia di bronzo

La faccia di bronzo di mio figlio è pari, praticamente, alla mia.
E' però da considerare che io ci ho messo ben più di trent'anni a farla diventare ciò che è. E la parte più cospicua di essa si andata formando negli ultimi 12 anni. Da quando, per essere precisi, ho cominciato a fare il lavoro che faccio.
PP, no. PP ha poco più di due anni e ce l'ha già. Bella e pronta.
...
Ho deciso. Chiamo Sos Tata!

giovedì 26 luglio 2012

Doti paranormali

PP, manco a dirlo, stanotte - ad un'ora idefinita - è planato nel nostro lettone.
...
Lo so. Non ditemelo pure voi!
Io però sono molto permissiva sul punto: se lui si sente solo e piange nella sua cameretta, io lo prendo e lo metto nel lettone. Punto. Perché è giusto così, secondo la mia personale opinione, e per tutta una serie di motivi che sarebbe davvero lunga spiegare, non ultimo il fatto che, lavorando tutto il giorno, si deve essere lucidi (più o meno)!
... Ad ogni modo, stamane, quando si è svegliato si è girato verso di me sorridendo e, tutto assonnato, mi ha detto "Ho visto un bambino".
E' iniziato un dialogo surreale.
Io: "E dove lo hai visto, il bimbo? Lo hai sognato?"
PP: "No, l'ho vi-tto sulla strada!"
Io: "Camminava per strada?"
Pp. "Sì! Co-lla sua nonna... Andava in chiesa!"
Io: "Ah... Andava in chiesa. E cosa ci andava a fare, in chiesa?"
PP: "A-cendeVe le candiline!"
Io: "Ad accendere le candeline?"
PP: "Sì! E-Vico!"
Io "Il bimbo che hai visto si chiama Enrico?"
PP: "Sì! E le spegne tutte!"
Io: "Monello! Non si spengono le candeline in chiesa..."
PP: "E poi u-lla! Così: AAAAAAAHHHHHH!"
Io: "Eh no! In chiesa si sta zitti, non si urla... "
PP: "E' monello!"
...
Marito segue il dialogo surreale che si svolge sotto i suoi occhi. Intanto si alza, si mette gli occhiali, dà un'occhiata all'orologio.. Poi, apre la finestra per sentire il tempo che fa e strilla: "AAAAAAAARRRGHHHHH! C'è davvero un bambino per la strada!".
A me scappa da ridere: è una pura casualità. Lo spiego a Marito che però mi sembra un po' spaventato. Oltretutto è il nipotino di una signora del palazzo... Visto che i genitori lavorano come noi, lo accompagnano dalla nonna ogni sacrosanto giorno. Proprio come facciamo noi con PP. Tutto qui.
Ma Marito non è convinto. Continua a ripetere che è strano, che di qua, che di là...
Ad ogni modo, le attività del mattino procedono nella loro rassicurante routine. PP vuole il latte e fa tranquillamente colazione, Marito prepara il cappuccino per me e il caffè per sè... Tira fuori i biscotti...
Mentre sorseggia meditabondo il caffè guardando fuori dalla finestra della cucina, improvvisamente si gira verso di me con l'espressione illuminata. Davvero: mi è sembrato San Paolo, folgorato sulla via di Damasco.
"E se avesse doti paranormali?"
-_-
...
Ma va, và! Te e le doti paranormali!
E non ti dico dove devi andare che sono una persona fine, io!

mercoledì 25 luglio 2012

Il "gilato"

La sera dovrebbe essere un momento rilassante. Insomma, si corre e si va in giro tuuuutto il giorno... E allora si dovrebbe cenare in santa pace. Magari con un bello spriz bevuto prima per aprire ben bene lo stomaco e con un bel dolcino alla fine . L'atmosfera dovrebbe essere rilassata, una fresca brezza dovrebbe entrare dalle finestre aperte sull'imbrunire... Dovremmo essere tutti felici e contenti e profumare di bagnoschiuma alla rosa canina o alla primula tibetana o all'ortensia bretone...
Appunto: dovrebbe!
Da noi, con un bambino piccolo, raramente si è tranquilli. Lui è stanco. Noi siamo stanchi. E gli prendono le crisi di stanchezza. E noi siamo stremati e via discorrendo.
Ieri sera, tuttavia, era quasi tutto perfetto... Eravamo docciati, freschi e profumati, abbiamo mangiato con tranquillità, PP vagava dal salotto (dove il dvd di Rapunzel funzionava a pieno regime, come sempre) alla cucina e ogni tanto si fermava a chiacchierare con noi. Finalmente ci si poteva parlare come due adulti normali.
Siamo scivolati sul finale.
Cucina di casina, interno tarda sera. E' ancora chiaro ma si avvicina la notte... La cena è stata consumata e ci si avvia al dolce
Io: "PP vuoi anche tu il gelato?"
PP: "Z'è il gilato? Anch'io, sì-sì!"
Io: " Ok, vieni qui. Siediti bene. Tho, mettiamo il bavaglino! Peeerfetto! Di che colore vuoi il gelato?"
PP: "Quello Vosa, no!"
Io: "Va bene. Niente  gelato rosa. Ce ne sono altri tre. Quale vuoi?"
PP si sporge sul tavolo e guarda giù nella vaschetta del gelato... Manco avesse le dimensioni di un bidone da 50 litri! Inizia così la sua meditazione: "Mmmhh..."
Io: "...."
PP: "Mmmmmhhhhhh..."
Io: "..."
PP: "Mmmmmmmmmmmmmhhhhhhhhhhh......."
Io: "Allora?!?"
PP: "Quello neVo! Quello lì!" (E mi indica con la manina paffuta il topper che ricopre praticamente TUTTO il gelato della confezione... tanto per non fare pubblicità, Sor**tteria Sam***tana)
Io: "Quello nero è il topper, PP! Comunque ok... Questo qui va bene?"
PP: "Il toppeV! Quello sì! Quello ba-bene!"
Io: "Vuoi anche un po' di cacao oltre alla panna?"
PP: "Mmmmmmmhhh...Sì!"
Io: "Ecco qua la tua coppetta!"
PP affonda il cucchiaino e assaggia... "Ma quetto... No è budino!"
Io: "No, infatti. E' gelato. Te l'ho detto prima!"
PP: "Io no vo-io gilato! Io vo-io budino!"
Io: "Non c'è. Abbiamo solo gelato."
PP: "Umpf!" (Tutto sua madre, modestamente)... Si decide quindi a prenderne un'altra cucchiaiata e dice: "Io non vo-io quello maVVone! Io voglio solo quello bianco!"
Io: "E mangia solo quello bianco!"
PP: "Toglie quello maVVone!"
Io: "Lascialo lì in un angolino! Poi lo mangio io!"
PP: "UMPF!" (sempre più sua madre! rimodestamente!!!). Nonostante l'irritazione evidente comincia a mangiare il "gilato bianco".
Siamo tutti concentrati a mangiare il gelato. Ad un certo punto, PP prende la sua coppetta e la spinge vicino alla mia: "Tho! Finito il gilato bianco. Adesso quello maVVone te lo mangi te!"
...
Io a volte non so se mettermi ridere o chiamare Sos Tata...

lunedì 23 luglio 2012

La vecchiaia

E' ormai noto ai più che sto cercando di spannolinare PP.
Non è un'impresa facile, ma... Oserei dire che ci potrebbe essere di peggio se non fosse che ho un enorme timore di tirarmi una gufata memorabile!
In ogni caso si deve fare e si fa. Punto e stop!
Ieri sera torniamo a casa dopo un breve giro dal nonno solitario e continuiamo imperterriti con lo spannolinamento. Per precauzione, infatti, negli spostamenti usiamo i pannolini...
Io: "Dai PP, vieni qui che mettiamo le mutande!"
PP: "Un zecondo!"
Io:...
PP: "Meeeme-memememeeeeeeeeeeee-meeeeeeeeeeee"
Io: "Cosa stai facendo, scusa?"
PP: "Gioco co-e macchinine!"
Io: "Ma se ti ho detto vieni qui!"
PP: "UN ZECONDO!"
Io: " Un secondo niente! Vieni qui subito, chiaro?!?"
PP: "Okkkei!" (sottotitolo: e che ti scaldi a fare?!? sotto-sottotitolo: le donne sono tutte isteriche!)
Io: "Dai che ci mettiamo le mutande! Quali vuoi?"
PP: "Io volio le putande di cars!"
Io: "Eccole qua pronte! Forza, qua un piedino.... Adesso l'altro...."
Nello spostare il peso da una gambina all'altra PP perde l'equilibrio e se non l'avessi tenuto sarebbe caduto...
Io: "Ohibò! Che succede? Cadi?"
PP mi guarda e poi sospira: "Eh! Sono vecchio!"
...
A due anni e qualche mese?!? ...A posto siamo!


venerdì 20 luglio 2012

Natale

Di solito a Natale ci si pensa quando inizia a far freddo... A novembre, tho!
Io di solito non sono così e penso a Natale tutto l'anno, accumulando pensierini e quant'altro mi possa essere utile per affrontare l'evento...
Con questo post, tuttavia, il Natale c'entra davvero poco.E' un argomento tirato in ballo solo marginalmente, però... Questa la devo proprio raccontare!
Ormai lo avete capito, no?!? Sono molto disorganizzata dal punto di vista domestico.
Non che non ci provi, per carità, ma c'è sempre qualche inghippo. E francamente, quando sono a casa e PP mi chiede di giocare con lui, io mollo tutto. Mollo il mocio, gli stracci, i programmi per la pulizia accurata e approfondita... E gioco con lui. Perché non ci vediamo mai, se no, ed è giusto così. Naturalmente ci sono volte in cui mi aiuta a fare i mestieri... Ma questa è un'altra storia!
Dicevo della mia disorganizzazione. Per me e Marito non è un grande problema. PP ci è nato e quindi... In verità il soggetto che ne è maggiormente angustiato è mia mamma.
Mia mamma, crollasse il mondo, pulisce, pulisce, pulisce, organizza, congela, lucida, piega, chiude, ripone, pulisce, pulisce, pulisce...
Questo è un problema. Perché ogni tanto fa delle "incursioni" a casa mia con scuse assurde, tipo: volevo vedere se avevi roba scura da lavare che devo fare una lavatrice ma ho due cosine (per inciso, io mi vesto quasi sempre di scuro!), ti ho portato un po' di verdura (sempre per inciso, ci vediamo quasi tutti i giorni... dammela a mano, no?!?)... A volte è spudoratamente sincera: volevo vedere in che condizioni era casa tua (ma... 'na caricata?!?).
Questi episodi sono sempre stati e saranno sempre fonte di enorme tensione fra noi.
Adesso però ha raggiunto il top e sto meditando di farmi rendere le chiavi di casa.
Sabato scorso è stata convinta a venire a casa mia a mangiare la pizza con il consorte. Mio papà. Meglio noto con il "sant'uomo".
Andando in cucina vede che ho ancora appese lì le presine natalizie che mi ha regalato un po' di anni fa e che fino all'anno scorso tiravo fuori solo per le feste.
E giù con la ovvia tiritera: "Ma come?!? Hai ancora in giro le presine di Natale?!? Ma com'è, come non è... blablabla...". Voi penserete che lei sia una persona ragionevole. Che abbia capito il mio punto di vista, che abbia capito che sono le uniche presine che fanno il loro lavoro e che le altre, a confronto, sono fuffa! E allora, chi se ne frega del Natale! Lasciamole in pausa giusto per il tempo di una bella lavatrice e appena asciutte, ZAC, via di nuovo! Pronte all'uso!!!
...
Macché! E' stato tutto inutile, tutto. E' stato assolutamente inutile spiegarle che tanto non le vedeva nessuno, che erano le uniche che andavano bene, che le avevo ovviamente lavate...
Le presine sono state oggetto di una precisa incursione, sono state prelevate ed archiviate fino a Natale prossimo...
...
Adesso avete capito perché, ieri sera, mi sono ustionata la mano mentre tirato fuori mezza cena! E mi è venuta una bolla sul palmo grossa come un cocomero!!!
E adesso avete capito perché voglio che mi restituisca le chiavi di casa!

giovedì 19 luglio 2012

La festicciuola

E non vi ho raccontato com'è andata la festicciuola di sabato l'altro nel mega parco... La festicciuola del primo compleanno di primogenito di cugino di marito!
Eh... bè, a mio modesto avviso, non è andata malaccio!
Partiti da casina intorno alle tre e mezza siamo giunti nel loco dei festeggiamenti in perfetto orario: un paio di ore dopo.
Sin da subito è stato chiaro che le zanzare non ci avrebbero mangiato e basta. Avrebbero ballato sui nostri cadaveri.
E così è stato.
Infatti, nel tempo in cui ho estrapolato un garrulissimo PP dal suo seggiolino e l'ho saldamente passegginato, si era beccato già tre punture in faccia: una in fronte, una vicino all'orecchio destro e una sulla guancia sinistra.
Spennellato per bene con quanto offre il settore repellenti è stato ugualmente punto da un numero imprecisato di altri animali. E puntualmente gellato, su ogni becco, con la matita post-puntura.
Di fatto, la mia principale attività - in cui sono stata validamente sostituita (per un totale di 10 minuti circa) da Marito, giusto il tempo (per interderci) di bere un bicchiere d'acqua e andare a far pipì - è stata quella di spennellare i ponfi che gli vedevo crescere a vista d'occhio!
Olè!
E così abbiamo avuto il corollario di Marito che continuava con i suoi "visto?!?", "Te l'avevo detto!", "Noooo! L'han punto ancora!", "Nooooo! L'han massacrato!".
Nonostante fosse il bersaglio preferito di tuuuuutte le zanzare del parco, PP non si è lasciato intimorire e quindi ha:
- ripetutamente dondolato a velocità moderata (sebbene lui volesse aumentarla) da un'altalena con il seggiolino a forma di delfino, inizialmente da me scambiato per un aereo azzurro con gli occhi;
- salito e ridisceso mille volte le sole scale dello scivolo che di scender giù per la via canonica non se ne parlava;
- camminato sul tappeto elastico;
- menato cuginettabonza sul predetto tappeto elastico;
- pianto davanti al tappeto elastico su cui saltavo io, senza il coraggio di entrarci e pretendendo che io mi allontanassi;
- nuotato in una piscina di palline seppur poco convinto della cosa;
- calciato ripetutamente le palline che finivano fuori dalla suddetta piscina tanto da attirare l'attenzione di vari padri e del gestore dello spazio "ludico-ricreativo", i quali mi hanno fatto notare che ha un futuro come calciatore e che, se fossero stati in me, lo avrebbero già mandato alla scuola calcio... vabbè;
- tirato un sasso (piccolino, grazie al cielo) che (sempre grazie al cielo) non ha colpito nessuno se non il suo orgoglio ferito dopo la mega sgridata che si è beccato;
- mangiato qualche patatina;
- mangiato una pizzetta;
- bevuto litri di acqua e di coca-cola;
- mangiato due mega fette di torta, opportunamente private della cialda con Saetta Mcqueen, data a mammà, ed opportunamente innaffiate da altri litri di coca-cola che, si sa, agevola la digestione!
Per dedicarsi a tale ultima operazione, quando si era lì da ormai oltre due ore e ci si avvicinava all'ora di cena, PP non si è perso d'animo ed ha nuovamente attirato l'attenzione degli astanti benché il loco pullulasse di bambini di tutte le età e dimensioni: in totale autonomia, si è diretto al tavolo dove erano seduti i nonni (per intenderci quei tavoli da festa della birra con le panche), si è fatto issare sulla panca, ha preteso un tovagliolo e una forchetta di plastica, ha preteso un altro tovagliolo che ha approntato come tovaglia e su cui si è fatto mettere il piatto con la prima mega fetta di torta, davanti al quale ha preteso il suo bicchiere pieno di coca-cola. Dopo il cerimoniale dell'apparecchiatura e della presentazione degli alimenti e delle bevande, il rito della cibazione ha avuto inizio come da programma e a grandi forchettate si è scofanato il dolce... Alla faccia di tutti quelli che mangiavano in piedi e con le mani, che si sbrodolavano e che facevano pollaio... Da lui guardati con somma disapprovazione!
....
Ecche-è! Siamo uomini, mica animali: a tavola si mangia composti!

lunedì 16 luglio 2012

Nonostante tutto

Nonostante tutto la vita continua.
Nonostante le incazzature sul lavoro ed i dolori nel privato, va avanti.
Ed è giusto così.
Allora, nonostante tutto, si tenta lo spannolinamento di PP.
Il tutto ha un sentore vagamente surreale.
Io: "Dai mettiamo le mutande!"
PP: "Nooooo! Io no metto putande!"
Io: "Sì,dai! Vedrai come sta tutto bello fresco lì sotto! Mettiamo le mutande!"
PP: "No-no!"
Tra tira e molla, riusciamo a mettere 'ste cacchio di mutande!
Dopo un po', mi avvisa piangendo che si è fatto pipì addosso! Però l'ha bloccata a metà e l'altra metà andiamo diligentemente a farla sul water, che di vasino non se ne può sentir parlare e quando per errore lo si nomina son'urla e strepiti!
Finalmente ci abbarbichiamo sul water (tralasciando l'allegro particolare che abbia dato il MIO nome al riduttore a forma di papera...)...
Io: "Dai fai la pipì!... Bravo! La stai facendo! Senti come canta (pensierino: cosa mi devo inventare)!!! Va giù cantando nel water (oh! Basta là! Molti di voi lo sapranno meglio di me: per i figli si fa questo e altro!)!"
PP (con un sorrisino incerto stampato in faccia, come per dire: compiaciamo questa povera pazza che se no chissà cosa mi succede!): "Sì! Canta... e dove va?"
Io: "Giù nel water! E poi tiriamo l'acqua e va nel mare!"
PP, mi guarda sbalordito: "Nel maVe?" (bhe, lo sapevate già che quando mette la erre è moscia!)
Io: "Sì! Adesso tiriamo l'acqua e la mandiamo dritta dritta nel mare a farsi una bella nuotatina!"
PP, ormai inesorabilmente trascinato nel delirio materno: "Sìììì! Nel maVe... ma, mamma?"
Io: "Dimmi tutto, caro!"
PP: "Nel maVe dove va Leli? (cioè la cuginetta bonza che con tutta la sua famiglia fa circa 2 mesi e mezzo di vacanze all'anno alla facciaccia di tutto il resto della famiglia)"
Io: "Sì, proprio quel mare lì! Dove va anche Betto (il fratello di cuginetta bonza), ZioBonzo (papà di cuginetta bonza) e ZiaSfinge (sorella di Marito, madre di Leli e Betto, nonché felice consorte di ZioBonzo)!"
PP: "Va anche Betto?!? Anche Ziasfinge? Anche ZioBonzo?"
Io: "Tutti!!! La tua pipì va nel mare in cui vanno tutti loro!"
PP, con sorriso teppista: "E gli a-iva tutta in faccia!"
Io: "Mmmh... Non so... Proprio in faccia...."
PP: "Sìììììì! In faccia!!!"
Io: "Ma anche no... dai..." (la scarsissima convinzione era, tuttavia, estremamente evidente!!!)
PP: "No no! Tutta in faccia! Così (mima il gesto)! Spiasch!!! .... Bleah! Checchifo!! Così... In faccia! A tutti!!!!"
Ormai era evidente che la situazione mi era sfuggita di mano!
....
Ohhhh! Io ci ho provato. Lui però era fortemente motivato. Se questo mi può essere utile a spannolinarlo...E poi, lo sapete anche voi, no?!? Il fine giustifica i mezzi!!!
...
Sento che nel mio sistema educativo ci sono delle falle grosse come campi da calcio che potrebbero creare seri incidenti diplomatici!!! Quanto meno nel circolo familiare!





venerdì 13 luglio 2012

Tristezza

Questa non è una bella settimana.
E ieri, dopo che è cominciata male, è andata anche peggio.
La mia nonna sta per morire.
Non sapevo come dirlo in altro modo. E' così. Punto.
Ha più di novant'anni ed è molto malata. Non ci sono speranze, se non quella che il Signore guardi giù e le dia ciò che ha sempre chiesto: di andarsene con tranquillità, senza troppo soffrire.
Era da un po' che non andavo in chiesa. E allora ieri sono andata per rivolgere una preghiera silenziosa: che sia tutto come voleva lei.
E che se non fosse così, che sia il meno indolore possibile.
Anche se ho paura. Tanta. Perché lei per me è un esempio, un modello, un punto di riferimento fortissimo. E anche se è circa un mese che non sento la sua voce per telefono, perché non ce la fa più... E' come se un attimo fa ci fossimo dette ciao. Non so come farò quando se ne sarà andata. Non so come faremo tutti quanti, in verità.
Egoisticamente, vorrei che mi aspettasse. Che ci potessimo salutare guardandoci negli occhi.
Però, altrettanto egoisticamente, anche se non dovesse essere così, vorrei che prima di tutto avvenisse ciò che lei vuole.
Perché so che, comunque, saremo sempre insieme.

mercoledì 11 luglio 2012

Amarezza

Questo non sarà un post sulle mie esilaranti avventure.
Questo sarà un post di sfogo. A scopo altamente terapeutico.
The boss ha fatto lo stronzo. E , con lui, pure the boss brother. E, con loro, pure AngelinaTacco12.
...
Non è bello lavorare in un posto dove senti di essere spiata. Dove quello che fai viene riferito ad altri.
Dove ti controllano. Dove pur lavorando come un somaro, non è sufficiente. E dove, pur essendo molto spesso l'unico professionista presente in studio perché gli altri sono a farsi i ca**i loro, comunque ti viene detto che non fai abbastanza e te ne vai troppo presto... Come se le pause pranzo passate qui quando PP è da Nonnalontana o le serate fino alle 8 non siano già più che sufficienti. Facendoti pure sentire una stronz* se alle 7 di sera, dopo una giornata così, vuoi solo uscire. Che se no il cervello ti va in pappa.
Dove la maternità è considerata un ostacolo. E un figlio una grossissima rottura di c***o perché non puoi più essere disponibile 24 ore su 24.
E dove - cosa che mi fa maggiormente girare i cogl***i - ti raccontano palle grosse come cattedrali, sapendo benissimo che la sottoscritta sa la verità. Dove mi si dice sono stato dal cliente Caio tutto il pomeriggio, pur nella consapevolezza che Caio va da un altro avvocato da un anno! Così, giusto per prendermi per il cu*o. Giusto per offendere la mia intelligenza.
Ma a che scopo, poi, trattarmi così?!?
Non lavorassi, lo potrei capire. Fossi scema. Non sapessi.
Ma così... no. Così no. E' ora di dire basta.
E allora, dopo il panico che il discorsetto di "The boss", pronunciato rigorosamente alla presenza del caro fratello per avere un po' più di coraggio e con preventiva fuga di Angelina dai paraggi, sapete cosa penso?
Bhe, è vero. Niente è eterno.
Non è detto che si chiuda una porta e non si apra un portone.
Che magari mi dia un po' più di serenità e tranquillità. Più tempo per lavorare meglio ma anche più tempo per mio figlio e la mia famiglia. Nonché, cosa importante, anche un pochino più di gratificazione economica che qui manco mi si facesse l'elemosina!
Oh rimarrò. Certo che rimarrò. E prenderò tutto quello che posso. Continuando a fare quello che ho sempre fatto con impegno, professionalità e serietà. Perché io so di non aver sbagliato nulla e di aver lavorato bene e davvero.
E poi si vedrà.
Che sia fra un minuto a fra molto più tempo. Poi si vedrà.
Però penso lo stesso una cosa. E' più forte di me, non riesco a non pensarla.
Ma che vadano tutti a fanc**o! Str**zi, fanca**isti di mer*a!!! Approfittatori! Sanguisughe (e non offendiamole, povere bestie, che loro sono meglio!)!
...
E scusate il francesismo... Ma quando ce vò, ce vò!

giovedì 5 luglio 2012

Chiodo fisso


Io e PP ieri sera siamo tornati a casa tardino.
E' stata una lunga giornata. Per me lavorativa, per lui di giochi, svago, monellate, coccole e altro con i nonni... Da ultimo, la sua giornata si è conclusa con un evento clamoroso: il suo primo taglio di capelli!
E sì, lo so: ha due anni passati! Ma che volete farci... Quando aveva poco più di un anno erano cortini e ricciolini... Poi sono cresciuti e sembrava il piccolo lord con i boccoli... Un po' glieli avevo spuntati io e poi la situazione è degenerata... Ma stava così bene! Riccioloni che svolazzavano intorno alla sua testolina e che la mattina era tuuuuutti per aria! Però sudava. Sudava immensamente.
E così abbiamo preso accordi con ZiaB: zia B (che non sta per alcuna "sottocategorizzazione" della zia in questione ma solo per l'iniziale del suo nome) non è una zia, in realtà. La sottoscritta non ha fratelli, nè sorelle. Ha però cugini. E ZiaB è la moglie di uno di essi. PP adora CuginoEnorme, ZiaB (la di lui piccola consorte) e Petula (la di loro figliola). Quando sta con loro non vorrebbe mai mai mai mai mai mai mai più tornare a casa!
ZiaB, a suo tempo, fece la scuola per diventare parrucchiera. Ma non ha mai esercitato. Pubblicamente, intendo... Perché privatamente taglia i capelli a sua mamma, sua sorella, suo papà, sua figlia, i suoi nipoti, al marito... E adesso anche al suo "nipote" acquisito!
Manco a dirlo, PP - che generalmente è un'anguilla e non sta fermo un nanosecondo che sia uno - è stato una statua per i suoi canoni... Ci abbiamo messo pochissimo e lui, alla fine, è corso in giro a farsi vedere da tutti e a farsi ammirare da tutti (il primo, in assoluto, è stato il suo adorato nonno, a cui - appena uscito dalla porta di ZiaB - ha detto: "Guadda! Guadda i mei capelli!!!").
Dopo il re-styling torniamo a casa. Incontriamo Marito nella corsia dei box. Anche lui è appena tornato dal lavoro ed è stanco, stressato, sudato e, mi sembra, pure un po' impolverato... Bho!
PP corre a farsi ammirare anche da lui: "Guadda! Mi hanno tagliato i capelli!"
Marito: Uhhhh! Belli! Come stai bene! Come sembri grande! Ti piacciono?!?"
PP: "Belli!"
Marito, rivolto a me: "Tua madre l'ha portato dal parrucchiere?"
Io: "No. Glieli ha tagliati ZiaB. Stasera. Quando sono tornata dall'ufficio!"
Marito: "ZiaB?!?"
PP: "Sì! ZiaB tagliati capelli!"
Marito: "Brava! Ma và come te li ha tagliati bene. E come stai bene! Ma non ti ha rapato con la macchinetta! Te li ha tagliati proprio come il parrucchiere!"
Io: "Bhe, sì! ZiaB ha fatto le scuole: è una parrucchiera, in effetti!"
Marito: "Ma và? Non lo sapevo...."
PP canta e corre nei corridoi del seminterrato del condominio, io mi trascino fra borse e borsine, Marito è immerso nei suoi pensieri.
...
Dopo un po', mentre ci siamo stipati in ascensore per raggiungere la nostra casina, giunge l'esito delle sue meditazioni.
Marito: "Bhe! Almeno sabato suderà meno in testa!" -_-
Dicesi: "CHIODO FISSO".

mercoledì 4 luglio 2012

Repetita iuvant (sottotitolo: ma anche no!)

Dopo ben 18 anni insieme... Mica una settimana... Ho scoperto che mio marito è, nell'ordine, sociopatico, misantropo, zanzarofobico, festafobico. Sapevo già che era ed è tuttora logorroico.
La situazione, con il passare dei giorni, sta ovviamente degenerando!

Cucina, interno sera. Riuniti intorno al nostro tavolino consumiamo una cena frugale. Persino PP sta zitto e fa finta di niente. Se ne fosse capace, fischietterebbe per simulare indifferenza.
Marito: "...e poi ci saranno orde di zanzare che ci pungeranno a morte e ci verranno ponfi alti come l'Everest e dal momento che hanno fatto la disinfestazione il giorno prima... Vedrai! Pure un'intossicazione ci prendiamo. Che chissà che schifezze spargono là, nell'aria! E poi 'sto posto è recintato? Ma tu lo sai che tasso di criminalità c'è a cittàdovevivemiocugino? NO?!? Bhe, altissimo! E tutti reati contro i minori! Rapimenti, soprusi, spaccio! Tutto! In più, io dico: ma a chi ca**o viene in mente un'idea del genere? Cioè, fa un caldo bestia e dove ca**o fanno 'sta ca**o di festa?!? All'aperto! Alle cinque! D'estate! Cioè io non so la gente cosa pensa... Come pensa! Ma io dico: e dove la metti la torta, dove appoggi una qualsiasi roba?!? Cioè, io non tocco niente di quello che viene appoggiato lì. Chissà chi ci va in quel parco. Sarà pieno di tossici la sera e figurati se qualcuno va a pulire. Sarà pieno di siringhe. Pieno di spacciatori e di rapitori di bambini!"
Io: "Ne vuoi ancora?"
Marito: "Di che?"
Io: "Insalata"
Marito: "Due foglie... Perché io ho guardato su Google maps... Cioè mi sembra un luogo mica tanto in ordine e di spazi attrezzati dal comune manco l'ombra... Che poi che cosa vuol dire spazio attrezzato dal comune? Cosa c'è? Cosa mettono lì?"
Io: "Mi passi l'aceto?"
Marito: "Tho! ... Che io lo so già. Prenderò un bicchiere di plastica qualsiasi dal pacchetto si-gil-la-to e ...ZAC! Vedrai che ci piomberà dentro una vespa. No, peggio: un calabrone! Anzi no: un tafano gigante! E mi toccherà  andare al pronto soccorso!"
Io: "Se non vuoi più niente metto via"
Marito: "No devo ancora mangiare l'insalata!... Ma mi stai ascoltando?!?"
Io: "Sicuro!!!"
Marito: "No perché sembra che non te ne freghi un ca**o!!!"
Io: "Infatti. E' deciso che si va. Ci viene tutta la tua famiglia. Ti hanno detto subito che la festa la facevano in un parco. Se non ci volevi andare, bastava dire di no. Punto e stop."
...
Marito: "Tu la fai sempre facile!"

martedì 3 luglio 2012

Catastrofismo, 2^ parte

Marito è sempre più felice di andare alla festa di compleanno del figlio del proprio cugino.
Ieri sera, nella prosecuzione delle sue tombognate sulla portata catastrofica dell'evento e nella prosecuzione del lancio dei suoi anatemi e delle sue gufate, ha esplorato lande sino ad allora completamente selvagge.

Salotto, tarda serata. Marito è intento a piegare calzini, io e PP guardiamo Rapunzel e l'intreccio della torre.
All'improvviso marito chiede: "E quando mangiamo?"
Io: "Appena fatto il bagno a PP, cioè fra un quarto d'ora. E' già tutto pronto. Basta passare un secondo il piatto nel microonde."
Marito: "No! Io dicevo sabato!"
Io: "In che senso, scusa?"
Marito: "Se andiamo alla festa alle cinque, finiremo più o meno alle otto. Anche dopo. Ciò significa che d'ora che siamo a casa sono le dieci se non più tardi, visto che dobbiamo lasciare i miei a casa loro... Quando mangiamo?!?"
Io: "Perché? Tu pensi di mangiare a festa finita? Ci offriranno qualcosa da mangiare là, no?!? Quindi il problema non si pone..."
Marito (in un tripudio di calzini svolazzanti): "Làààà?!? Ma sei matta?!?"
Io: "..."
Marito: "Io là non mangio niente! Sicuro come l'oro che finisco al pronto soccorso!"
Io: "Magari..."
...
Sarà una luuuuuunghisssssiiiiima settimana!

lunedì 2 luglio 2012

Catastrofismo

Ci si era lasciati un paio di week end fa con la sottoscritta che aveva taaaaaaante cose da fare...
Ebbene, alcune sono state fatte e altre no...
Quelle professionali sì. Quelle domestiche un po' meno.
Dettagli!
Comunque, il vero problema che affligge la famiglia è il seguente: sabato prossimo, 7 luglio, io, marito, PP, i genitori di marito, la sorella di marito, il marito della sorella di marito ed i figli della sorella di marito (totale di 8 persone: 3 bambini e 5 adulti, di cui alcuni in sovrappeso e non indico se fra i grandi o i piccoli)  sono stati invitati dal cugino di marito (ovvero figlio del fratello del papà di marito) al compleanno del di lui primogenito.
Ora.
I problemi sono di varia natura. Non ultima, quella logistica.
La "festicciuola" si terrà in un parco ubicato vicino a un castello nella ridente città in cui il festeggiato ed i di lui genitori vivono.
Bello, diranno i più bucolici di voi...
Già, bello dico io con animo insolitamente accondiscendente. Peccato che si trovi a (credo) circa 60 e 70 km da noi.
Di più: alle 17. Del resto in un modo o in un altro si doveva pur tentare di andare verso un'orario più freschino.
Eh bhe!
Ma il peggio deve ancora venire...
Il suddetto evento festaiolo-bucolico, come dicevo è in un parco...
Ebbene. Io vi ho mai parlato della fobia di marito per tutto ciò che è "natura"? NOOOO?!?
Incredibile! Perché non solo è estremamente degno di nota ma è davvero singolare, se considerate che lui è finanche vegetariano!!!
Comunque, l'invito è giunto domenica scorsa, per intenderci il 24 giugno ed è da quel giorno che marito si bea nel descrivere scene apocalittiche quali ripetute punture ad opera di zanzare grandi come elicotteri dell'Agusta, moscerini della dimensione di fenicotteri e vespe assassine. Non contento, preannuncia la necessità di ricorrere a cure ospedaliere per gli shok anafilattici derivanti dalle suddette punture e invita la scrivente ad armarsi di adeguate precauzioni quali l'acquisto di 26 flaconi (con un contenuto non inferiore ai due litri cadauno) di varie tipologie di repellenti per insetti ove, a suo dire, dovremmo immergerci ripetutamente prima di avventurarci in qualsiasi modo fuori dalla macchina. Precauzioni che dovranno riguardare anche lenitivi post aggressione di tutto il nugolo di insetti volanti che ci piomberanno addosso!
Il suo ottimismo, che direi già smisurato, non finisce qui.
E allora si è lanciato nella descrizione di tantissime modalità di rapimento di PP che, ovviamente, non starà fermo un attimo e vagherà per i 600 milioni di chilometri quadrati del parco - ove verrà tenuto l'intimo party -senza il benché minimo controllo.
Oggi, in pausa pranzo (leggasi, una delle rare occasioni in cui si mangia a casa) si è lanciato in un luuuuuunghissimo monologo sul fatto che il ricorso alle cure ospedaliere si renderà necessario anche per il cibo che mangeremo... Necessariamente avariato dalla permanenza per ore e ore e ore e ore e ore e ore sotto il sole cocente.... Più precisamente contrarremo: cagotto, botulino, salmonella e certamente pecola (per i non addetti alla pecola, spiegherò più dettagliatamente cos'è in separata sede perché... sì, è un pochino imbarazzante!). Non sarà sufficiente una lavanda gastrica per rimetterci.
...
Direi che è l'atmosfera giusta per andare ad una festa!

venerdì 22 giugno 2012

Week end

Nell'ordine:
1) ho una spesa gigantesca da fare, compresa di patelli perché PP non ne vuole sapere di spannolinarsi e peperoni da fare al forno;
2) la casa è uno schifo;
3) lunedì ho appuntamento con il commercialista e la mia contabilità, ultimamente (ehm), ha bisogno di una sistematina;
4) ho 97 (ma forse sono 99) lavatrici da fare;
5) non ho più una mutanda pulita;
6) mio marito non ha più un calzino pulito;
7) PP non ha più nemmeno un body pulito e ieri sera ho cercato di infilarlo in uno taglia 18 mesi... a cui mancavano parecchi centimetri di stoffa;
8) ho una montagna di roba da stirare... fra cui 5 camice da uomo con le maniche lunghe;
... e dulcis in fundo...
9) ho 4, dicasi quattro, atti che mi scadono tutti lunedì mattina: una comparsa conclusionale, una memoria di replica, una modifica alle condizioni di separazioni e ho promesso a una cliente che avrei depositato anche un ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno...
Sì, penserete che sia il caso di darmi da fare.... Ma sono così stanca... Stanotte PP non ha dormito una mazza e io sono stata in udienza fino adesso dalla 9 di stamattina.... Giusto il tempo di uscire dal tribunale e fare i 5 minuti di strada a piedi che mi separano dall'ufficio...
PS, dimenticavo: stasera viene anche un nostro amico a cena!
...
Mi aspetta proprio un bel week end
...
Meno male che i cognati non ci hanno invitati alla festa di compleanno della secondogenita. Da un lato sono incazzata, dall'altro è stato un sollievo...
Cià: vado a fare almeno la conclusionale!

mercoledì 20 giugno 2012

Colpi bassi o dell'incomunicabilità

Lo sapevate, vero?
...
E' andata così.
Cucina - interno sera. Tavola approssimativamente apparecchiata. PP vincolato saldamente al sediolone da cui tenta di evadere. La vivacità è placata a colpi di sfoglie di cracher (non facciamo pubblicità: Oliv*a&Mar**o) di cui è moooooooolto ghiotto!
Marito (con sguardo scettico osserva il piatto e non assaggia): "..."
Io: "Perché non mangi?"
Marito: "Che è 'sta ratatouille?"
Io (risolino scemo): "Ma no! Che ratatouille!!! E' pasta. Pasta pasticciata con zucchine e mozzarella! E' buona! Mangia!"
Marito: "Ma le zucchine come le hai fatte?"
Io: "Sono quelle in carpione."
Marito: "Non c'è un po' troppo olio?"
Io: "Ma se ti lamenti sempre che ce n'è troppo poco!"
Marito: "Appunto. Quando le cose che tu cucini nuotano nell'olio significa che c'è qualcosa che non va!"
Io. "Esageratooooo! Nuotano... Forse ce n'è un filino in più del necessario! Ma è buona, dai mangia!"
Marito: "Ma che mozzarella hai messo?"
Io: "Stai diventando pesante! La fiordilatte! L'unica che c'era in frigorifero, peraltro...."
Marito: "E tutto 'sto latte?"
Io: "Ma qualeeee? E' mozzarella fresca. Fa così! L'ho fatta saltare un attimo con la pasta! Si sarà lasciata un po' andare..."
Marito: "..."
Io: "Qual è il problema adesso?"
Marito (borbottando): "Niente."
Io: "..."
Marito: "..."
Io: "Dai! Non è poi così male come sembra!"
Marito: "..."
Io (infingarda): "Senti, lo so: sei stanco, non hai mangiato un cavolo in tutto il giorno e pensavi a qualcosa di diverso. Non sapevo che fare. Ho fatto la prima cosa che mi è venuta in mente... Non è che penso tutto il giorno a cosa cucinare per cena, io!"
Marito (finalmente, con aria colpevole): "No, vabbé! Scusa. Lo so che anche tu lavori tutto il giorno e c'è la casa, c'è PP che vuole attenzioni e altro. ... gnam gnam... sì, non è malissimo. Un po' scotta!"
Io: " Fosse per te la pasta la mangeresti cruda!"
Marito: "no... gnam gnam... perché... gnam... se sei nei  guai... gnam gnam gnam... me lo dici e mi fermavo da G****O e prendevo la pizza!"
Io (immaginate la scena: se mi avesse punto un ape sul sedere, avrei avuto una reazione meno repentina!) "Tu cosaaa?!? Cioè, fammi capire! E' tutto il giorno che penso a cosa fare per cena e tu mi dici che prendevi la pizzaaaaa?!? Ma ALLORA dovevi dirmelo e prenderla. PUNTO E STOP!!!"
Marito, con aria basita, mi guarda e balbetta: "Ma... io... non sapevo... non volevo... scusa.... cioè... basta che tu me lo dica... No! Aspetta un attimo! Tutto il giorno????!!!!?????... Ma se mi hai detto... tu non hai tempo per pensare... allora...."
PP, che ha seguito la scena come a una partita di tennis, decide che è il momento giusto di intervenire e salvare sua madre:
"La pissa domani! ... E papà, dai mangia... Dopo c'è gilato!!!".
Come a dire, dai: non te preoccupà che dopo almeno ti mangi il gelato!
...
PP se non ci fossi tu, dovremmo rifarti!



Dilemma

Oggi pomeriggio ho fatto un sacco di corrispondenza.
Ho parlato con un po' di colleghi al telefono.
Ho chiamato tre o quattro colleghi sostituiti in modo volante al penale.
Ho iniziato a fare un ricorso che non so se riuscirò a finire.
Mi sono guardato la mediazione che ho domani mattina.
...
E mentre facevo tutto questo, una domanda continua a frullarmi in testa.
Non mi lascia mai.
Continua ad assillarmi.
...
Che ca**o faccio per cena?!?
...
No perché PP mangerà anche dai nonni... Ma a Marito - che è  stato in giro tutto il giorno in macchina per clienti e fornitori, probabilmente senza buttar giù nemmeno un boccone e bevendo solo acqua minerale - cosa rifilo?
Cosa alberga nel mio frigorifero?
Ho paura ad aprirlo... Magari c'è dentro un molliccio!!!!

martedì 19 giugno 2012

Fortuna

E' anziano. Perché ha 77 anni anche se se li porta davvero bene.
E' arguto. Perché fa parte di quei professionisti che hanno esercitato la professione quando non era inflazionata e rendeva parecchio. Ma rendeva parecchio perché è davvero bravo. Si vede che non ha l'approccio di noi giovani; si vede che per lui il diritto è tecnica.
E' simpatico. Perché lo è davvero. Passa da un argomento all'altro con una disinvoltura che nemmeno mi sognerei... E ti racconta tante cose belle di quando, per l'appunto, a fare questo lavoro erano in pochi ma tutti buoni.
Oggi mi ha fatto un complimento. E io ne sono davvero contenta.
E' andata così.
Superavv.: "Ciao"
Io: "Buondì!"
Superavv.:"Dammi del tu!"
Io: "Ok. Ciao"
Superavv. "Oh! Ciao! Lo sapevo che venivi tu all'udienza! Ho visto "The boss" a bere il caffè... In braghe corte! E gli ho detto: vieni così, in udienza?!? E lui mi ha detto: no, viene Marix!"
Io: "Sì, ero già qui per altro...."
Superavv.: "Bhe! Saresti venuta lo stesso, anche solo per quest'udienza!"
Io: "Bhe, sì. E' vero!"
Superavv.. "E' fortunato, the boss... Ad avere te in studio, intendo. Ma gliel'ho detto, sai?!? Gli ho detto, tu sì che sei fortunato ad avere la Marix che lavora per te. Gliel'ho detto: sei bravissima! E lui me l'ha confermato: sei bravissima! Mi ha detto che non sei mai stanca!"
Io: "Bhe... Son due cose diverse. Uno può lavorare tanto e non essere bravissimo! Però sono sicura che il duro lavoro ti aiuta a diventare più bravo e ad imparare di più...
Superavv:"Vero"
Io: "E poi...."
Superavv: "E poi?"
Io: "Anch'io sono fortunata!"
Superavv, guardandomi più attentamente: "Perché?"
Io: "Perchè ho avuto fortuna a finire nello studio di the boss. Probabilmente altrove non avrei avuto modo di apprendere così tanto e non avrei mai imparato a fare questo mestiere. E si impara ogni giorno."
Superavv.: "Visto, l'ho detto giusto a the boss. Ecco perché ti ho fatto un complimento!"


venerdì 15 giugno 2012

Considerazione

Non è fregato a nessuno che io fino al giorno prima fossi stata febbricitante.
Non è fregato a nessuno che avrei dovuto fare altro.
Non è fregato a nessuno che avevo un atto in scadenza e un'udienza complessa in programma.
E nemmeno è fregato a nessuno che io, in ogni caso, ho un figlio piccolo che, quando si alza al mattino, vuole la mamma.
E' andata così.
Studio Legale The Brothers - pomeriggio di mercoledì.
Squilla il telefono. Risponde Angy-T12 (incredibilmente anche oggi in pianelle... che sarà successo? bho!) e passa all'interlocutore all'altro capo del telefono "the boss brother". Segue una conversazione incomprensibile ai più: "Aha! Ciao.... Sì, dimmi.... Uh?... Eh, bhe, sì. In effetti.... No, no.... Ci mancherebbe... Uh-uh..... Mmmmhhh.... Sì mi faresti un favore.... Già...... Sì, grazie..... No, no, tranquillo..... uh-uh...... mmmmmhhhhh....Sì guardo la mail... No, capisco....Sì. Grazie. Ciao".
Ai più. Non a me.
I segnali erano inequivocabili.
Ed infatti, subito dopo la chiusura della chiamata sento un borbottio fra "the boss brother" e Angy-T12: "Eh, sì... Non abbiamo visto.... Và, è pure scritto.....e mo'? Come facciamo?".
Fingo di concentrarmi e cerco di non origliare. Non voglio avere a che fare con la vicenda.
Tuttavia, è la vicenda che giunge nella mia stanza... dove poco dopo fa ingresso "the boss brother".
BB: "Che stai facendo di bello?"
Io: "La note conclusive di Pincopallibus/Stellafix".
BB: "Scadono domani?"
Io: "Dopodomani. Ma domani mattina c'è l'udienza testi per la pratica Melanottero/Lepricani e credo che mi porterà via almeno due ore... E poi è alle 10... Significa perdere tutta mattina, è un'udienza delicata oltretutto... Devo fare il contropelo ai testi di quello stronzo di (segue nome collega)"
BB: "Mmmmmhhhh"
Io: SILENZIO
BB: "No perché... sai l'udienza penale di domani? Quella di Pandorino e Tegolino... bhe, noi pensavamo che era al Tribunale di Pinolosa e invece... ah ah ah... è sì al tribunale di Pinolosa, ma alla sezione distaccata dietro le sei vallate stregate ed oltre il colle incantato sulle rive del lago ringiovanente.... ah ah ah..... quindi l'avvocato di Pinolosa non va. Dice che per lui è troppo scomodo."
Io: Silenzio (considerando fra me e me che se Pinolosa è a 50 km di distanza da noi... Bhe, la sezione distaccata dietro le sei vallate stregate ed oltre il colle incantato e sulle rive del lago ringiovanente sarà ad almeno un'ottantina di km di distanza... E che se l'udienza è alle 9 devi considerare almeno almeno almeno un paio d'ore di viaggio, visto che la metà è su strada statale e si inerpica su per i monti in mezzo ai bricchi...)
BB: "Come facciamo?"
Io: "Non vedo molte alternative. Uno dei due va a fare l'udienza qui e l'altro va a fare il penale alla sezione distaccata del tribunale di Pinolosa, dietro le sei vallate stregate, oltre il colle incantato e sulle rive del lago ringiovanente rompendosi allegramente i coglioni le scatole con metà viaggio sulla statale, imbottigliato nel traffico mattutino ed inerpicandosi su per i bricchi... Il che include levataccia, visto che l'udienza è alle 9."
...
Bhe, indovinate dai! Indovinate chi, dopo un paio di giorni con 39 di febbre, è andato a fare l'udienza penale alla sezione distaccata del tribunale di Pinolosa, dietro le sei vallate stregate, oltre il colle incantato e sulle rive del lago ringiovanente rompendosi allegramente i coglioni le scatole con metà viaggio sulla statale, imbottigliato nel traffico mattutino, inerpicandosi su per i monti in mezzo ai bricchi, partendo alle 6 e 45 da casa - dopo aver fatto rotolare dolcemente un PP profondamente addormentato in mezzo al lettone verso suo padre - e arrivando lì pure con giusto anticipo?
Ma il bello è stata la giustificazione:
 "No perché, sai, se poi si fa tardi... Domani gioca pure l'Italia!... Sai com'è al penale...".


giovedì 14 giugno 2012

La segretaria

Come ormai tutti saprete lavoro in uno studio legale munito di segretaria.
Meglio nota come "Angelina-tacco12".
Ora. Parliamone.
Angy T12 (per abbreviare!) si crede la più figa bella del mondo e non comprende i limiti che ha.
Non che sia brutta. Anzi, è una donna normale... Stavo per dire una ragazza... Ma non lo sono più nemmeno io alla veneranda età di 36 anni passati... E lei ne ha 35!
Solo che... Ecco, io credo che sia inopportuno se hai i buchi di cellulite nelle cosce mettersi i maxi zepponi di una nota marca (Pr**a) con il microabito che ti arriva appena sotto il culo sedere. Così come credo che sia inopportuno se hai i rotoli di ciccia e la pancetta strabordante mettersi i jeans a vita bassissima (per intenderci che ti coprono appena le pudenda) e i micro-perizoma o le magliette iperaderenti e mezze trasparenti.
Così come credo che con quel cul**e sia inopportuno dirmi: "Sai, con le svendite non trovi mai niente... La mia taglia è la prima che va via. Tu entri in un qualsiasi negozio che fa una svendita e ... Bhe! Morire che trovi una 40 o una 42!"
....
Séééééééé! Per chiappa!
Ma questo è il meno. Perché uno si mette quel che vuole e racconta le palle che più gli aggradano!
Quello che mi dà più fastidio è l'aspetto lavorativo.
Se un giorno a caso Angy-T12 ha la luna storta... Qualsiasi cosa tu le chieda, anche spedire un fax o chiedere se ha chiamato tizio piuttosto che sempronio, diventa non solo un problema ma anche la scintilla che fa scattare un lunghiiiiiiiisssssssimo monologo sul fatto che noi 3 (cioè io, the  boss e the brother's bross, quest'ultimo, per inciso, pure suo boyfriend) gli rompiamo in continuazione le balle, che non ce la fa a star dietro a tutti e blablabla. Così, tanto per rendervi edotti su com'è la gestione da queste parti, A.-T12 lavora solo ed esclusivamente per the brothers... Nel senso che tutta la roba mia, me la smazzo da sola. E allora fascicolo, faccio fotocopie, vado in posta, spedisco i fax e le mail senza che nessuno lo faccia per me. L'unica cosa che fa è passarmi le telefonate... bella roba! Staziona tutto il giorno davanti al telefono!
Se un altro giorno, sempre a caso, Angy-T12 ha la luna dritta... Ecco, tu non puoi fare un ragionamento che sia uno per gli stracazzi i fatti tuoi. Perché tu puoi avere l'atto più importante per il cliente più grosso e fantastilionario in euro dello studio e devi stare pure bello concentrato a non scrivere puttanate stupidaggini che lei, ogni 20 nanosecondi, viene a scassarti la minchia romperti le scatole sul tempo, sui cazzi fatti suoi, sul suo cane, sul cibo, su questo o quell'altro.
Meglio ancora poi se c'è un atto grosso-importante-vitale in scadenza imminente e tu non sai da che parte girarti con le udienze o altro: A.-T12 dà il meglio di sé ed il suo zelo ineguagliabile non mancherà di ricordarti  - con una media che va dalle 27 alle 96 volte in un pomeriggio (composto per lei da 4 ore) - che c'è "quella cosa lì che scade... che poi chi va a depositarlo/notificarlo?... perché io no di certo!".
Il meglio però deve ancora venire.
La lìason sentimentale ha i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi.
Se the boss vuole lavorare in pausa pranzo. Eh bhe, se lo deve cuccare... Solo che poi io mi devo cuccare lei che si lamenta del fatto che gli orari non vengono rispettate e che lei non ce la fa più e che non si può andare avanti così.
E allora io rispondo serafica: "Diglielo! Se non gli dici chiare le cose tu, che siete quasi parenti..."
La scena si conclude sempre nello stesso modo: silenzio.
...
Non ho ancora capito se devo ridere o disperarmi!


mercoledì 13 giugno 2012

Complotto!

Ma io lo so di chi è la colpa!!!
Dopo aver sbraitato in lungo e in largo in studio che non voglio trovarmi nel mezzo di correnti d'aria o altro... Angelina-tacco dodici (oggi insolitamente in pianelle di strass) ha aperto a tradimento una finestra... Proprio lunedì pomeriggio! Ero nel mezzo di un vortice: tra un po' volavo via!!! E ho sentito subito un dolore acuto alla gola! E lì che è successo!
Grido al complotto!!!!
'sta ******a!
Umpffff

Di nuovo

E' tornata. Di nuovo e a distanza di solo un paio di settimane...
Di chi parlo?
Ma della mia faringite!
(Applausi, prego)
L'altra notte (quella fra lunedì e martedì) mi sentivo così... Un pò troppo accaldata, dolorante, con una fatica pazzesca ad inghiottire.
Bho, mi dico. Per scrupolo mi provo la febbre. 39.7.
Bene.
Prendo subito la tachipirina... E il mattino dopo parto subito con l'antibiotico.
Oggi sono stata dalla Dott.... Testuali parole: "Mmmmmmh.... (silenzio) qui c'è qualcosa che non va.... Torna un po' troppo spesso...". Mi ha molto rassicurata.
Morale: mi ha prescritto ancora una massiccia dose di antibiotico e poi un mucchietto di esami del sangue, il tampone oro-faringeo e la visita specialistica dall'otorino-laringoiatra.
Bello.
....
E adesso come faccio a spiegare a PP che domenica non si va in piscina?!?

lunedì 11 giugno 2012

Pollyanno

Ed è dopo averlo ripetutamente (?) promesso che vi farò conoscere il famoso Pollyanno.
La conoscete tutti la "sindrome di Pollyanna", no?!? Quella famosa ragazzina che giocava con i cristalli dei lampadari per vedere l'arcobaleno e trovava sempre ma sempre ma proprio sempre il lato positivo di ogni singola cosa. Anche quando rimase, per un incidente con una carrozza o un cavallo (non ricordo bene), praticamente paralizzata.
Orbene, un mio caro amico e collega è Pollyanna in versione maschile. Del che consegue il nomignolo di Pollyanno.
Pollyanno, questo sconosciuto...
Pollyanno è sempre ma proprio sempre ma davvero semprissimo felice o, quanto meno, sereno.
Pollyanno non si agita mai, ma proprio davvero mai. Affronta sempre tutto, e per tutto intendo anche le poderose figure di merda debàcle che ci fanno fare i nostri clienti, con un contegno invidiabile ai più e sempre con il sorriso stampato in faccia.
Pollyanno - ma che ve lo dico a fa'? - è sempre ma sempre ma proprio sempre organizzato. Cioè non si riduce all'ultimo per fare qualsiasi cosa. Lui parte con congruo anticipo e, quindi, è sempre sereno e soddisfatto di ciò che ha prodotto, avendo ritenuto di aver deputato il corretto quantitativo di tempo alla cosa da fare. Il che lo induce a sostenere a testa alta anche il passaggio logico successivo: meglio di così non se poteva fare!
Pollyanno è attivo e operativo. Nel senso che quando deve fare una cosa si mette lì e la fa. Non sta a pensare, mugugnare, rimuginare e via dicendo. Tanto, dice, le cose non si fanno da sole.
Pollyanno aiuta sempre la moglie e non si lamenta mai: cucina, lava, stira, stende, lava pavimenti, pulisce bagni, fa la spesa, ramazza le stanze e chi più ne ha più ne metta.
Pollyanno canta nel coro della chiesa.
Pollyanno
Pollyanno è così. Rassicurante.
Ecco. Io ho sposato l'alter ego di Pollyanno.
Perché Pollyanno a lungo andare... stufa!
E io glielo dico sempre!!! ;-P

venerdì 8 giugno 2012

Comunque vada...

Allora. Siccome non so come cominciare, lo dirò così: chiaro e tondo!
La sottoscritta non si è mai fatta alcun problema circa il fatto che PP sia attratto anche da giochi ed oggetti tipicamente femminili.
Un esempio: a PP piacciono i Littlepony. Sia il cartone animato che proprio i pupazzetti dei pony, di ogni dimensione e colore. Preferibili quelli più realistici con fluenti chiome e colori psichedelici. Ragion per cui PP è andato in spedizione con la mamma della sua mamma in soffitta a cercare di riesumare il MioMiniPoni che possedevo da piccola (per la cronaca era giallino con la chioma e la coda rosa)... Purtroppo non sono riusciti a rintracciarli e dopo un'ora sono ridiscesi, secondo i fantastici racconti del nonno, dalla scaletta che conduce nel sottotetto tutti pieni di polvere e ragnatele... Ma non si sono dati per vinti: una nuova spedizione è già in programma per quando la nonna tornerà da bislandia (il paesino montano dove abita la nonna materna di
Marix)!
Tale passione ha dato luogo e dà attualmente luogo ad episodi bucolici ed allegri che in famiglia vengono accolti con entusiasmo (sì, siamo un po' strani!): PP, quando vede un'edicola, mi urla a squarciagola "Compi un pony?!? Dai! Uno picco-piccolo!". Quando ho comprato un mega Littlepony per il compleanno della cuginetta... Ho avuto serie difficoltà ad incartarlo! Tuttora, a volte, quando torniamo la sera a casa, mi chiede dove sia il "suo" pony. Per intenderci meglio quello che ha dato alla cugina!
Lo so: è un gioco da femmina. Embè?!? Che gli equini sono gli animali preferiti del sesso femminile al di sotto del metro di altezza?!?
Altro esempio. PP e nonna vicina sono scesi dalla soffitta con la mia cucina di quando ero piccola, con tanto di mercato con frutta e ortaggi, prosciutti di plastica e scatolette e padelline e piattini e bicchierini...
A lui piace fare la pappa. Sia per finta che per davvero.
E ancora: PP adora - letteralmente adora - le collane. Ieri è tornato a casa da Nonna lontana con una collana che gli aveva fatto la cugina... Tutta strana. Ma carina! Davvero colorata e bellina! Lui era tutto orgoglioso.
Io lo sono stata ancora più di lui perché quando ci siamo incrociati nella corsia dei box abbiamo incontrato un bambino che lo ha deriso per la sua collana. Ebbene, lui non ha fatto una piega! Di fronte allo scherno del piccolo stronzetto piccolo maleducato lui lo ha guardato, ha guardato la collana e poi ha detto, tutto convinto: "E' bella. Mi piaze!". Roba che io, al confronto, sarei subito corsa in casa in lacrime a togliermi la collana e non avrei mai più voluto indossarla.
Questa è solo la premessa ma la domanda sorge spontanea: cioé, dov'è il problema?!?
Io non lo vedo. Ma davvero. Nel senso che non mi preoccupa il fatto che a lui piacciano queste cose.
Quello che mi turba è che a farmi notare 'ste cose, con una punta di sfottò che non mi è andata affatto giù e con testuali parole: "cresci tuo figlio F*****HIO", sia stata una mamma.
Ma ancora qui stiamo?!?
Bho, non lo so... Forse sono io che esagero... Però non voglio che cresca condizionato da preconcetti che sono penso siano soltanto deleteri e controproducenti, oltre che fortemente limitativi di una sana, viva ed onesta intelligenza.
Punto e stop.
Cioè, io penso che, comunque vada, sia giusto così.
Sbaglio?


venerdì 1 giugno 2012

Momenti magici

Ho appena letto un post di Seavessi... Premettendo che sono una sua fan sfegatata, mi piace molto 'sta cosa del parlare dei propri momenti magici che fa sempre un po' bene!
Ebbene, anch'io, come lei, soprassiedo allegramente su giorni del tipo il tuo matrimonio, la nascita di tuo figlio e via discorrendo. Benché abbia avuto un parto fantastico e non potrò mai dimenticare l'occhiata che io e PP ci siamo scambiati per la prima volta... E lì sì che è stato bellissimo!
Ma veniamo al dunque...
Le cose belle sono le corse al mattino, quando tutti giriamo per casa in mutande (o patello) e diciamo tutti la stessa cosa: "Presto! Che è tardi!!!".
E' PP che quando faccio qualcosa in cucina si arrampica su una sedia e assaggia... qualsiasi cosa! E Marito ci guarda scettici!
Un'altra cosa bella, che mi commuove sin quasi alle lacrime (forse esagero un pelino!!), è Marito che stende il bucato e PP che gli passa le mollette... O Marito che ritira il bucato asciutto e PP che ripone nella cesta delle cose da stirare!
E' la sera, quando ci sdraiamo tutti nel lettone e leggiamo Harry Potter... Che Marito non l'ha mai voluto leggere ma lo trova carino e PP che ascolta assorto sino a scivolare nel sonno...
E' PP che tira fuori dalla mia borsa le calze nuove che gli ho comprato e che dice "Belllleeee!" e prova a metterle al suo agnellino di peluche...
E' marito che, mentre prende il latte per fare la colazione a me e a PP, ride della frase riportata sulla calamita che abbiamo appesa al frigorifero ("Nella vita il successo dipende da quanta importanza dai al piano B").
E ancora, PP e Marito che svuotano la borsa della spesa e ripongono... A modo loro, ma ripongono!
...
E sono momenti. Momenti in cui vedi, letteralmente vedi, la tua famiglia. E vedi, davvero nel senso fisico del termine, l'amore che c'è e anche quanto siamo fortunati...
Nè più, né meno!


martedì 29 maggio 2012

Faringite

Sabato 19 maggio stavo così così.
Domenica 20 maggio stavo così così, ma leggermente peggio di sabato.
Lunedì 21 sono stata sommersa dal diluvio universale e stavo sempre peggio. Lunedì notte mi è salita la febbre sino a non so quanto.
Martedì 22 stavo da cani, ma mi sono sforzata comunque di trascinarmi in ufficio e in tribunale perché non potevo farne assolutamente a meno... La sera avevo quasi 40 di febbre...
Mercoledì 23 sono andata dalla mia dottoressa che (fortunatamente è nel palazzo di fronte al mio e che) mi ha fatto un ca****tone stellare e si è pure inviperita per il fatto che il giorno prima non ero corsa di filato da lei a farmi vedere... Piccolo particolare (che non ho avuto la forza di rammentarle perché stavo davvero troppo male): lo studio medico il martedì è chiuso...
Morale: da mercoledì 23 - il mattino stesso - sto facendo iniezioni di antibiotico.
Diagnosi: faringite acuta.
...
Comunque, a parte il 23, sono riuscita a fare lo stesso quello che dovevo fare...
La cosa più comica è stata la gestione domestica: Marito si è dato molto da fare e PP veniva a trovarmi a intervalli regolari nel lettone per accarezzarmi la faccia e darmi dei baci a suo avviso taumaturgici!
Sto meglio ma non credo di essere mai stata così male da molto tempo a questa parte e di non aver mai avuto così tanta febbre....
Insomma, sono tornata!
....
Yahoo

mercoledì 16 maggio 2012

L'invidia

L'invidia è uno dei sette peccati capitali. E io ho una paura tremenda, proprio per quella, di finire ai piani inferiori... come si suol dire!
Ma non è che io sia proprio invidiosa.
Che poi, in definitiva ed al di là dei soliti problemi che si hanno tutti e che in questo periodo riguardano soprattutto il lato finanziario tant'è che pare che i soldi non bastino mai e ci vorrebbe la macchinetta sotto il letto per farli, che mi manca?
La realtà è ben peggiore o migliore a seconda dei punti di vista. Io non sono invidiosa. Cioè io non voglio quello che gli altri hanno. E' peggio: io mi chiedo semplicemente "come sia possibile che" o "come fanno". E al "che" seguono interrogativi che definire "dilemmi esistenziali", bhe, sarebbe un eufemismo.
Mi spiego meglio.
Di solito va così: io sono in giro, ovviamente per lavoro; inutile deliziarvi sul fatto che sono sempre di corsa e mi muovo in bici o sul fatto che svolazzano con me una serie di cartelline e cartellette che, vabbò, anche a voler ottimizzare, sono un bel po' di carta: ormai avrete capito che non sono inquadrabile nel tipo standard del professionista che in realtà sono e che non mi muovo in tacco 12 o tailleur... cioè non è che sono poi così conciata... solo magari meno curata... di solito incontro un numero imprecisato di colleghe che mi deliziano, mentre siamo in coda in cancelleria, dagli ufficiali giudiziari, all'ordine e via dicendo, non solo con la loro visione e, manco a dirlo, hanno il trench intonato agli occhiali, la scarpa intonata al foulard, la camicia intonata perfettamente alla fodera della borsa e via discorrendo ma che mi raccontano anche di essere state di là, di qua, in palestra, dal parrucchiere, di aver litigato con la tata, di aver fatto una vacanza al mare, ecc. ecc...
E allora la domanda sorge spontanea.
Una non può non chiedersi "Ma come cazzo acciderbolina fa Tizia, che è sempre in giro a fare un cazzo apparentemente sfaccendata o quanto meno apparentemente incurante del trascorrere del tempo, ad avere 26 Louis Vuitton diverse e sempre all'ultima moda?  Ma come porca puttana miseria fa Caia ad essere sempre così abbronzata? Ma come fa ad andare al mare tutti i fine settimana intendendosi per tale quel lasso temporale che va dal venerdì mattino al lunedì pomeriggio? Ma quando trova il tempo di lavorare? Ma come fa a seguire tutti i clienti che ha?"
Io le risposte a quelle domande me le do. Ma non sono soddisfacenti. O meglio, mi si ritorcono contro perché, in fin della fiera, penso sempre che sia colpa mia e che in definitiva non sia abbastanza capace.
Poi ci penso meglio e considero altri fattori che, prima, non avevo considerato e penso alla fortuna, alla nomea e a tante altre cose che, bhe, fanno la differenza.
Tutto questo per dire che oggi, mentre andavo in bici in ufficio, pensavo al fatto che non sono invidiosa. Io vorrei solo sapere come fanno. Non voglio le stesse cose, voglio sapere come veicolare bene le energie in quelle che voglio io, punto e stop!
E che in fondo non avrei nemmeno nulla di cui essere invidiosa e che da quando ho avuto PP moltissime cose che prima notavo ora non le noto più. O forse le considero in modo diverso... Bho!
...
Primo post sconclusionato dell'infante blog!

venerdì 11 maggio 2012

Proprietà

Ore 6 e 45, interno giorno (sic! Alla facciaccia di chi voleva dormire ancora... io!)
PP si è svegliato. E' parcheggiato - as usually - nel lettone ove approda nottetempo pervenendo dal suo lettino... Come dire, si parte bene e poi va tutto a puttane... ehm scatafascio! Sento l'impellente necessità di Sos Tata...
Ma tant'è!
Mi godo questo momento: come ben sapete durante la settimana non sto moltissimo con lui e il mattino e la sera sono i nostri spazi di genitorialità, come li chiamo io.
Marito è avvoltolato in un pigiama e, dentro ad esso, si è poi ulteriormente avvoltolato nel lenzuolo unitamente al quale si è poi avvoltolato nella trapunta. E' un tipo freddoloso.
Io e PP siamo "pigiamati" leggeri, in attesa di dare sfogo ai nostri istinti estivi.
PP è in vena di coccole... Mi accarezza il viso, cerca le mie mani, si fa abbracciare, mi salta a cavalcioni sulla pancia, prende un libro e vuole che glielo legga... E via di 'sto passo. Alle sette meno un quarto del mattino!
Bello, direte voi.. Io leggermente meno!
Ad un certo punto, la svolta.
PP, rivolto a me: "Quetta è mia mamma!"
Io: "Oh! Stellina pelosa amorevole! Ma sì, certo: io sono la tua mamma!"
PP: "E io tuo bambino!"
Io, in completo visibillio: "Certo cucciolotto tesorinoso di mamma! Tu sei il mio bambino!"
PP, si solleva leggermente sugli addominali (fortissimi, peraltro!... vista la panciotta ciccia! ;-P) e lancia un'occhiata di sbieco a Marito il quale, che ve lo dico a fà, ci volta le spalle. Poi dice: "E quello..."
Io: "Sì....?"
PP: "Quello è mio papà!"
Io: "Certo che lo è!... E tu sei il suo bambino!"
PP, si mette seduto di scatto: "IOOO?!?"
Io: "Embé, certo... Chi senno?!?"
PP: "Un atto!" (="Un altro!")
...
Inutile che lo dica: Marito si è pure offeso!
Uff! Prima sembrava morto e poi... Ma non poteva continuare a dormire così si usciva di casa in serenità?!?

giovedì 10 maggio 2012

Vegetarianesimo

Ieri ho letto un post che mi ha fatto sorridere. Parlava dei vegetariani e delle domande più o meno stupide che si fanno quando uno di loro fa - come si suol dire - outing.
E allora, via a questa chicca familiare. Della mia complessa famiglia parlerò prima o poi nei post.... Anche se oggi non mi va molto perché ho appena discusso con mia mamma... Ma ne parlerò!
Ad ogni modo, avete mai letto "La mia famiglia e altri animali" di Durrel? No? Bhe, fatelo: è un libro davvero bello. All'inizio l'autore esordisce dicendo che il libro voleva parlare di altro ma che i suoi famigliari si sono intrufolati nel testo e che non se ne sono più voluti andare.
Ecco... Questo rende bene l'idea del famigliare "invadente". E non intendo necessariamente fisicamente ma anche nei giudizi. In genere non richiesti.
Il pistolotto mi porta a presentarvi un membro della mia famiglia: la mitica ZiaR.
ZiaR è la prozia di mio papà. Ho ottantun anni. Non sempre ci sta con la testa. Ma è vispa e presente a sufficienza per farti vivere dei momenti di pura comicità.
Ebbene, ZiaR vive con una figlia nubile che chiameremo CuginaElle. La quale, ufficialmente, si occupa di accudirla ma che a casa con ZiaR non c'è mai e, se per caso indaghi sull'ubicazione di CuginaElle, bhe... Scopri cose curiose. Del tipo: è fuori a correre; è a studiare fisarmonica; è in biblioteca; è al corso di ricamo a tamburello e via dicendo. Insomma, di fare la pensionata, a CuginaElle, non garba più di tanto.
Ogni tanto la summa dei cervelli di ZiaR e CuginaElle partoriscono idee grandiose.
Abitiamo nella stessa città, ma non ci si vede spessissimo. E di solito nelle solite occasioni. ZiaR e CuginaElle tuttavia amano uscire dagli schemi. Amano sorprenderti e spiazzarti alla grande.
Non molto tempo fa mi telefonano.
CuginaElle: "Ciao Marix! Uff! E' tanto che proviamo a chiamare ma non rispondete mai! Ci siete o no?"
Io: "Ciao CuginaElle! Mha... Di solito siamo sempre a casa: a parte lavorare non si fa niente noi... Quando hai provato scusa?"
CuginaElle: "Mha, prima... Verso le dieci, stamattina... E poi oggi pomeriggio fra le quattro e le cinque!"
Io: "Bhe, sì, in effetti in quegli orari non rispondiamo mai. Sai com'è... Siamo al lavoro! Ma hai il cellulare..."
CuginaElle: "Ah già! Al lavoro! Pensavo che fossi a casa... Col bambino..."
Io: "Ma sai com'è, io non avevo il congedo per maternità... E poi comunque PP ha due anni suonati..."
CuginaElle: "Tho! Come vola il tempo! Già due anni... Mi sembra ieri che è nato!"
Io: "Non dirlo a me che manco lo vedo, fra un po'... Comunque! Come va? Tutto bene? ZiaR sta bene?"
CuginaElle: "Oh, sì-sì cara! Tutto bene!"
Io: "Bene, mi fa piacere..."
CuginaElle: "..."
Io: "..."
CuginaElle: "...Ti starai chiedendo perché ho chiamato..."
Io (riflettendo sul fatto che non è Natale, Pasqua, Capodanno, il compleanno di PP, il mio o quello di mio marito...): "Ma non più di tanto... Comunque, che è successo?..."
CuginaElle: "Niente, niente. Stai tranquilla! Ti passo la ZiaR!"
ZiaR arriva al telefono e inizia la tiritera del come va, come non va, ho mal di qua, ho mal di là, quant'è brutta la vecchiaia e via di 'sto passo.
Improvvisamente, ZiaR esordisce con la notizia bomba: "Senti, l'altro giorno abbiamo visto PP... Che tesoro! Che simpatico! E poi, come chiacchera!!!"
Io: "Bhe, sì! E' proprio carino!"
ZiaR: "Io e CuginaElle abbiamo pensato che dobbiamo vederci più spesso!"
Io: "Volentieri..."
ZiaR: "Bene! Dai venite a cena da noi sabato sera!"
Io: "Oddio! Sabato sera..."
ZiaR: "Sì! Hai impegni?"
Io: "No, non mi risulta... Ma sai, non vorremmo disturbare! PP è piccolo e non è che stia molto fermo..."
ZiaR:" Ma no, quale disturbo. E poi che vuoi che sia... spazio ce n'è, qui! E CuginaElle non ha niente da fare, cosa vuoi che sia cucinare un pò! Ci facciamo una bella cenetta tutti insieme!"
Io: "Va bene, allora... Noi portiamo il dolce e del vino."
ZiaR: "Sì, quel vino lì che avete voi è proprio buono! Portalo, portalo!... Ah, e poi ti volevo dire... C'è qualcosa che non vi piace?"
Io: "Per me non ci sono problemi... A parte che odio i funghi e le olive... Ma Marito, lo sai è vegetariano..."
ZiaR: "Uhm... Sì, sì. Ora ricordo... Vegetariano... (N.d.r: adeguata suspence...) E cosa mangia?!?"
Io: "Verdura. Nè carne. Nè pesce."
ZiaR: "Solo verdura?!?"
Io: "Ma no! Mangia la pasta, i ravioli con il ripieno che non sia di carne, le uova, il formaggio... Insomma, ce n'è di roba. Ma non ti preoccupare. Una bella pasta al sugo e un'insalata vanno benissimo! Non state lì a tribolare..."
ZiaR "No-no! Non sia mai! Vi facciamo una bella cenetta..."
Io "Ok grazie!"
ZiaR: "Uhmmm... Nè carne, nè pesce... solo verdura... Mumble-mumble...."
Io: "..."
ZiaR "Ho trovato!"
Io: "Sì?..."
ZiaR "Gli faccio la sogliola!"
...
Ecco... Traete voi le debite conclusioni!

mercoledì 9 maggio 2012

Prospettive

Non mi ricordo esattamente chi me lo abbia detto... sta di fatto che me lo ricordo e stop. Nella vita è tutta una questione di prospettive.
...
Che simpaticone o che simpaticona, costui o costei. Che perla di saggezza sopraffina...
...
Ore 8 e 20 del mattino - garage.
PP è in braccio alla sottoscritta, non foss'altro per evitare che finisca investito da tutti i veicoli degli altri condomini che escono per andare al lavoro più o meno a quell'ora; marito sta allocando la borsa per la trasferta odierna dalla nonna lontana nel veicolo che condurrà lì tanto lui che l'amato pargolo.
PP osserva rapito la moto di marito, parcheggiata sul fondo del garage.
PP: Quella moto è mia!
Io: No, è di papa!
PP: NO! E' mia!
Io (omettendo di osservare la regola base di qualsivoglia interrogatorio, nonché caposaldo professionale di inestimabile valore: MAI fare una domanda se non si conosce già la risposta!) : E che te ne faresti?
PP: Io guido!!!
Io: Ah sì?!?
PP: Tì-tì!....Pvima mi metto il cacco, pevò! (Sì, sì. Prima mi metto il casco, però!)
...
Credo che la mia faccia somigliasse a quella di Claudio Bisio nello spot delle pagine gialle quando ho detto: "Prudente, però!".
...
Bene. Sono messa proprio bene!

venerdì 4 maggio 2012

At home, interno giorno (ore 7:40).
I protagonisti del seguente episodio sono:
Io (che in quel momento stavo preparando la borsa di PP che oggi andava in trasferta dalla nonna lontana); Marito (che in quel momento, che ve lo dico a fà, era "in the bathroom") e PP (che in quel momento stava girovagando fra cucina e salotto con lo sgabello e "Gilberto", il camion dei pompieri canterino che allieta da ben un anno e mezzo la nostra esistenza)
In casa nostra, a parte gli acari ed altri animali ignoti, non credo vi fosse nessun'altro... Al momento.
PP, in silenzio si allontana con il suo seguito diretto in salotto...
Io continuo i miei compiti mattutini.
Il silenzio regna sovrano.
Ad un certo punto...
....
STRADABANGTUMPTUMPTUMPTUMPTUUUUUUUUUUUMPSBANGSCRASCCCCCCC
...
Silenzio. Nè invocazioni di aiuto, nè pianti, nè un mamma biascicato... Il nulla...
....
Io: pp?
PP:....
Io:..... Pp?
PP:...
Io:PPPPPPPPPPP?
PP: Neeeeennti... Sta lì in chicina!
...
Per la cronaca, aveva messo lo sgabello sul divano e vi aveva collocato sopra, capovolto, il camion. Il tutto è franato miseramente sul pavimento dell'unico locale buono della dimora... L'unico aperto al pubblico, insomma!!!

lunedì 30 aprile 2012

Bilanci

Di solito evito di fare il punto della situazione... Per un sacco di motivi che via via racconterò in questo blog... E soprattutto perché, quando ti metti a farli, i bilanci ti portano anche un po' di sfiga o, come mi piace dire solitamente, menano gramo...
Ma tant'è. Di fatto, ogni tanto anche i bilanci vanno fatti.
Sorvolo sulla questione che, di solito, si fanno la notte di capodanno, accompagnati dai buoni propositi per il primo.
Sorvolo sul fatto che, sempre di solito, si fatto quando uno compie gli anni o gli capita qualcos'altro di importanto.
Sorvolo anche sul fatto che, sempre secondo usi e costumi comuni, si fanno in un momento importante della tua vita...
Sorvolo anche sul fatto che la situazione è triste per tutti, per chi più e per chi meno, e che questo genera abitualmente brutti pensieri... Che non aiutano nessuna forma di ripresa...
Io ho deciso di farne uno oggi.
Ed è scatenato da un motivo del tutto banale.
Per ovvi motivi - soprattutto determinati dalle giustificazioni contabili che un libero professionista deve avere delle spese cosiddette scaricabili o, quanto meno, auspicabilmente scaricabili - ho sempre caricato il cellulare via bancomat. Lo faccio da tanto di quel tempo che non mi ricordo nemmeno... Forse da 10 anni!
Adesso - come se non bastassero le questioni che solitamente ho ed i sensi di colpa per essere una madre assente e degenere - sono alle prese con un nuovo problema: non riesco più a caricare il telefono con il bancomat...
I casi sono due. O sullo sportello della mia banca è stata abolita a mia insaputa la relativa funzione. O sono io a essere deficiente e a non essere più in grado di utilizzare serenamente uno sportello bancomat...
Più genericamente non sarò mai più in grado di avere  una contabilità precisa e, cosa ancor più grave, non sarò mai più in grado di comunicare con tutto il mondo...

Forse sono un pelo melodrammatica!
Comunque, chiamerei anche il mio amico Pollyanno dall'ufficio per sfogarmi un pochino, sfruttando risorse non mie (leggasi risorse del Boss e quindi la di lui linea telefonica)... Ma non posso: oggi lo staff è al gran completo. Il Boss è nel suo ufficio, il brother del boss nel suo, di ufficio, la segretaria nonché girlfriend del brother del boss con quest'ultimo a far finta di fare corrispondenza. 
E io qui, nel mio bugigattolo. A far finta di fare una conclusionale che adesso farò veramente. 
...Perché scade dopodomani. 
Tanto per cambiare!



venerdì 27 aprile 2012

Zac!

E: Eri morta?
Io: No. Ma sa com'è... Non si trova mai il tempo... E poi da quando volete l'appuntamento...Mi devo preparare in anticipo! ...Anche psicologicamente!
E: Sì, sì! Sei te che ti fai mille problemi! Tu mi chiami e mi dici: 'Enzo, arrivo!' e io ti dico 'Ok!'... Comunque... Come li facciamo?
Io: ... Mha... Non saprei... Sfiliamo? 
E: Hmmm...
Io: No? Magari sulla falsa riga dell'altra volta: corto dietro, lungo ai lati.
E: Hmmm.
Io: .... No....?
E: ...
Io: ...
E: ... Dai tagliamo! Corti! Un bel taglio corto!
Io: ...Hmmm... Oddio corto...
E: Sì, sì! Corto! 
Io: ... Hmmm... Ma io preferirei tipo l'altra volta.... Così (n.d.r. segue mimica di sciuffettamento vario)... E magari un pochino più sfilati qui...
E: Sì, potremmo anche farli così... Ma dobbiamo riempire ai lati. 
Io: ... ok
E: E poi dobbiamo riempire sopra. Se no, perdono tono. E non c'è volume.
Io: ...
E: Io farei così: sfumato ai lati, più corto dietro, belli scalati verso l'alto. Così riempiamo, diamo volume, senso di movimento. 
Io: ...
E: Ah, e la frangia! Corta?
Io: ... Bè, corta... Oddio... non è un po' troppo? Io direi scalata, come l'altra volta...
E: Sì, sì! Ok. Ho capito tutto.
Io: Sicuro?
E: Sicuro! Li facciamo così (n.d.r. segue mimica della pettinatura)... Come l'altra volta! U-GUA-LE!
...
40 minuti dopo la conversazione sopra riportata fedelmente sono uscita dal parrucchiere di fiducia - colui al quale mi sono affidata ormai da molti anni e che mi ha pettinato anche il giorno del mio matrimonio - con i capelli praticamente corti.
....
Ciò che mi sgomenta di più è che:
1) io, è purtroppo vero, non sono una che va spesso dal parrucchiere;
2) ormai mi arrivavano quasi alle spalle e facevo comodamente la coda... senza che sciuffettasse troppo in giro;
3) prima avevo un caschetto di quelli che vanno ultimamente: corto dietro, lungo davanti, sfilato, con frangia lunga scalata...
...ma soprattutto...
4) cosa vuol dire esattamente, per un parrucchiere, "Come l'altra volta"?!?
...ed ancor più soprattutto...
5) com'è possibile che io vada da ben 12 anni dallo stesso parrucchiere e ho sempre un taglio e un pettinatura che non sono MAI uguali?!? Pur dicendo sempre che li vorrei come l'altra volta?!?
...
Nel complesso, però non sono male. Anche PP e il suo papà hanno apprezzato...
PP ha messo in chiaro subito una cosa: "Io no, però!" ;-P